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“Israele ha il diritto di difendersi. L’Italia deve compiere scelte chiare”

In occasione di una riunione svoltasi in queste ore alla presenza dell’ambasciatore d’Israele a Roma Naor Gilon il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha emesso la seguente nota:

“In apertura dei lavori il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha rispettato un minuto di silenzio per i quattro ragazzi vittime di barbari omicidi.
Il Consiglio dell’UCEI condanna con forza qualsiasi narrazione dei fatti che non riconosca a Israele il diritto alla difesa dei propri cittadini minacciati da nemici, come Hamas, che propugnano nei loro atti ufficiali la sua distruzione.
Le comunità ebraiche italiane e i loro rappresentanti sono fortemente in ansia per il continuo lancio di razzi su Israele e per l’escalation di violenza sotto gli occhi di tutti. I governanti di Gaza si pongono come una minaccia costante per i cittadini israeliani nella loro quotidianità così come una minaccia costante per il popolo palestinese a Gaza.
Libertà e valore della vita contro terrorismo e cultura della morte. È la dicotomia di questo conflitto, nelle cui pieghe possiamo leggere la sfida di tutto il mondo democratico a difesa dei propri elementi fondanti e nella costruzione di un futuro che sia nel segno del pluralismo, del dialogo, della pacifica convivenza tra popoli e culture.
Su questo punto in particolare non è possibile alcun fraintendimento e ferma deve sentirsi la voce di chi ha ricevuto incarichi di rappresentanza nazionale dai propri elettori.
Non è nostra intenzione sovrapporci alle legittime rappresentanze dello Stato di Israele. Tuttavia, consapevoli della complessità di questo particolare momento, condanniamo fortemente chi, nel mondo dell’informazione, mistifica i diversi rapporti di causalità del conflitto per offrire al pubblico un’immagine distorta di Israele”.

(13 luglio 2014)