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#IsraeleDifendeLaPace – Ore di attesa

Ore di sospensione, fermi i combattimenti e notizie rarefatte. Mentre il mondo islamico festeggia la Id al-fitr, la celebrazione in occasione del termine del Ramadan, il cessate il fuoco sembra reggere, nonostante Hamas abbia sparato diversi razzi contro Israele nel corso della giornata, la ventunesima dall’inizio dell’Operazione Margine Protettivo, intrapresa proprio per contrastare il lancio di missili.
La relativa quiete di queste ore arriva dopo momenti di alta tensione dal punto di vista diplomatico, con il naufragio dello sforzo condotto dal segretario di Stato americano John Kerry per arrivare a un accordo verso tregua duratura e poi i diversi tentativi di cessate il fuoco umanitari ripetutamente rifiutati o violati da Hamas nel finesettimana.
La proposta formulata venerdì dal vertice di Parigi convocato dal capo della diplomazia statunitense aveva suscitato profonde critiche sia da parte di Israele sia dell’Autorità nazionale palestinese, esclusa dall’incontro insieme all’Egitto a favore di Turchia e Qatar, considerato uno dei massimi sponsor di Hamas. Dal canto suo, il governo israeliano aveva respinto unanimemente il documento, che non teneva conto delle esigenze di sicurezza dello Stato ebraico. L’Egitto, che per primo aveva invece lavorato a un’ipotesi per fermare i combattimenti che aveva suscitato un certo consenso sia in Israele sia presso l’Anp, torna ora protagonista, con delegazioni di Abu Mazen e Hamas in viaggio verso il Cairo.
A esortare Israele a un cessate il fuoco “immediato e incondizionato” era stato nella notte il presidente americano Barack Obama, per negoziare poi una tregua duratura sulla base dell’accordo raggiunto nel novembre del 2012. Parlando al telefono con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Obama ha condannato i razzi e i tunnel, riaffermato il diritto di Israele a difendersi e sottolineato che ogni soluzione definitiva al conflitto israelo-palestinese “dovrà contemplare il completo disarmo dei gruppi terroristi e la smilitarizzazione di Gaza”, esprimendo la sua preoccupazione poi per le vittime civili e la crisi umanitaria nella Striscia.

Rossella Tercatin twitter @rtercatinmoked

(28 luglio 2014)