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Oltremare – “Fronte unico”

fubiniLo sanno tutti che gli ebrei si aiutano sempre tra di loro. E c’è qualcosa di sottilmente antisemita in questo assunto. Per fortuna è abbastanza vero, e gli israeliani sono anche peggio.
Come durante ogni crisi nel Sud o nel Nord, da settimane ormai sono scattati i sistemi di aiuto reciproco ad ogni livello della società. L’organizzazione dei Kibbutzim apre le porte dei kibbutzim in aree tranquille nel nord del paese, e ospita famiglie intere, o più spesso mogli e figli di uomini che devono restare al sud a occuparsi dei campi o delle fabbriche per non abbandonare a sè stessa la produzione. Ricevono all’arrivo letti dove dormire, lenzuola, vestiti se ne hanno bisogno, hanno una famiglia adottiva e occupano il tempo lavorando nel kibbutz ospitante.
Le “Nashot Tzav Shmone” sono le mogli dei militari in unità di combattimento, e intorno a loro si è autoprodotta una rete di aiuto pratico, dal babysitteraggio dei bambini alla condivisione dei lavori in casa, da parte di altre donne, spesso allertate da quegli stessi mariti che sono al fronte dentro Gaza. Lo sanno bene, loro, che le mogli non chiederebbero mai aiuto: il marito è al fronte, e loro sono forse da meno?
Lungo la strada diritta e bianca che porta da Beer Sheva alla zona intorno a Gaza, si moltiplicano stazioni di sosta improvvisate, simili a cucine da campo, brulicanti di volontari che fanno pollo alla griglia e riempiono panini, e assemblano pranzi nutrienti per i soldati di passaggio verso gli avamposti. Chiunque passi di là, se in divisa mangia gratis. Se in vestiti civili si ferma a aiutare.
Forse sono palliativi di un male molto profondo, il male di vivere nel paese che passa da una guerra all’altra senza quasi prendere fiato. Però adesso anche il supermercato sotto casa ha messo i cartelli di una associazione che distribuisce dolci e snack ai soldati, e almeno per shabbat è d’obbligo far loro arrivare un po’ di sane calorie. Si deve fare fonte unico, e ognuno mette del suo.

Daniela Fubini, Tel Aviv – Twitter @d_fubini

(28 luglio 2014)