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#IsraeleDifendeLaPace La solidarietà, concretamente

Rami-LevyFondata nel 1976, la Rami Levy Shivuk HaShikma è la terza catena di supermercati israeliana, che sin dalle sue origini ha avuto come obiettivo – e slogan – l’offerta di prodotti ai prezzi più bassi sul mercato. Una trentina di punti vendita, circa 5mila impiegati, e una crescita impressionante, soprattutto se si pensa al primo negozio, aperto da Rami Levy a Machane Yehuda, a Gerusalemme, dove suo nonno aveva un banco.
Dopo il discount da cui è partito, Levy (nella foto ritratto da Kobi Gideon) si è saputo imporre anche in campi molto diversi, dall’abbigliamento ai servizi di telefonia, al mercato immobiliare, fino a trovarsi a capo di un gruppo di dimensioni notevoli.
È notizia di questi giorni che Levy – senza assolutamente dare pubblicità alle sue azioni – sin dall’inizio del conflitto si occupa di consegnare a casa dei soldati caduti provviste, alimentari e non solo. Non è in realtà un comportamento nuovo per lui: nel 2011 Rami Levy si è preso la responsabilità delle esigenze basilari dei piccoli Fogel, i bambini sopravvissuti al massacro di Itamar. È stato visto a casa loro, mentre si occupava personalmente di riempire frigorifero e dispensa, e continuerà a farlo fino a quando il più piccolo di loro sarà adulto.
Le famiglie di cui si occupa ora sono molte di più, il loro numero cresce di giorno in giorno, in un continuo accavallarsi di brutte notizie. Non è maleducato in questo caso pensare che sarebbe bello se il signor Levy potesse occuparsi solo dei suoi affari.

a.t. twitter@atrevesmoked

(1° agosto 2014)