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#IsraeleDifendeLaPace – In attesa di una tregua

bennet yaalon netanyahuTre ore di riunione ma nessuna novità. Almeno non pubblica. Il gabinetto di sicurezza del governo di Benjamin Netanyahu si è confrontato a lungo questa mattina in merito alle trattative in corso al Cairo per il conseguimento di una tregua con Gaza. Nulla è stato deciso, il responso alla fine della riunione, con le voci contrarie, il ministro dell’Economia Naftali Bennet su tutti, a ribadire le proprie posizioni. Dobbiamo abbandonare i colloqui del Cairo, la posizione più volte espressa da Bennet e ribadita questa mattina ai colleghi di governo. Netanyahu al momento non si esprime ma tiene aggiornati alcuni leader internazionali sulla situazione. Tra cui il primo ministro britannico David Cameron, che ha ribadito al collega israeliano il suo sostegno, sottolineando il diritto di Israele a difendersi dagli attacchi di Hamas. D’altra parte Cameron, riportano i quotidiani internazionali, ha voluto esprimere la sua speranza per il raggiungimento, nel più breve tempo possibile, di una tregua duratura con la controparte palestinese. Israele e Hamas devono fare passi difficili ma necessari per arrivare alla fine delle ostilità, il concetto espresso dal premier britannico, in modo che israeliani e palestinesi possano vivere liberi dal terrore.
Dall’altra parte della barricata, sembra – stando a fonti palestinesi riportate dal quotidiano Times of Israel – che sia in corso un confronto tra i leader di Hamas della Striscia di Gaza e della West Bank e i vertici del movimento che si trovano in Qatar. La stessa Hamas sembra aver respinto una delle principali richieste di Israele per un accordo, la completa smilitarizzazione della Striscia di Gaza. “L’Islam è contro la violenza, chi pratica quelle persecuzioni non è un vero islamico. Io sono nato e cresciuto in un paese musulmano, e mai sono stato educato alla violenza”. Se queste considerazioni sono condivisibili

d.r

(15 agosto 2014)