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Israele – La proposta che divide il governo

livni-articles-030213Non sarà votato mercoledì prossimo alla Knesset il discusso disegno di legge che riconosce ufficialmente Israele come Stato ebraico. Il voto è stato infatti posticipato di una settimana a causa delle forti divisioni emerse all’interno dell’esecutivo guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu. A esprimere la propria ferma contrarietà alla proposta, approvata ieri dal consiglio dei ministri con 14 voti favorevoli e 6 contrari (un astenuto tra le fila del Likud), Tzipi Livni e Yair Lapid, rispettivamente ministro della Giustizia e delle Finanze. Entrambi hanno promesso battaglia per affossare il progetto che riconosce il carattere ebraico di Israele, dichiara la legge ebraica come fonte di ispirazione del legislatore, e non prevede l’arabo tra le lingue ufficiali del paese.“È una legge che danneggia Israele e non passerà”, ha dichiarato questa mattina Livni, leader del partito Hatnua. “Se il primo ministro vuole legare la posizione di Israele al fatto di essere uno Stato ebraico e democratico, è possibile farlo”, ha affermato il ministro, intervistata dal sito di informazione Ynet. “Ma portare avanti una legge radicale che è il contrario della dichiarazione di indipendenza, che indebolisce la democrazia e assoggetterà la popolazione di Israele a una teocrazia, questo non può accadere”. Nella battaglia dei contrari al disegno di legge, anche Yair Lapid, leader di Yesh Atid, che ha dichiarato ieri notte che in caso di voto alla Knesset il suo partito voterà contro.
A proporre di posticipare l’approvazione parlamentare Meir Sheetrit, presidente del gruppo di Hatnuah alla Knesset. Invito accolto dai capigruppo di Israel Beitenu e Habayt Hayehudi, partiti membri di coalizione e i cui ministri ieri avevano votato a favore del disegno di legge. Il tentativo è quello di ricucire gli stappi e ricompattare l’esecutivo.
Mentre il governo traballa, la rabbia e la tensione in Israele non si placano. E di poche ore fa la notizia di un’aggressione a Gerusalemme di un ragazzo palestinese da parte di tre giovani israeliani. La polizia sta indagando sull’attacco e ha riferito che il ragazzo aggredito è stato ricoverato in buone condizioni in un ospedale di Gerusalemme. Sabato sera ad essere vittima di un’aggressione era stato il conducente di un autobus. L’uomo, ultraortodosso di Bnei Brak, ha denunciato di essere stato colpito da due giovani passeggeri arabi sulla tratta tra Afula a Tel Aviv.

d.r.

(24 novembre 2014)