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…aliyah

È vero che il richiamo alla aliyah ha lunga tradizione fra i politici israeliani (ricordo, ad esempio Sharon), ma con Bibi Netanyahu assistiamo ad un primo tentativo di campagna elettorale mondiale, in cui non manca la tappa statunitense, che tante polemiche sta creando in Israele, come dimostra la presa di posizione del presidente Rivlin. Se così si continua, visto il momento che l’ebraismo europeo sta vivendo, si rischia il passaggio dal cinismo alla vigliaccheria, ma, comunque la si pensi, è indubbio che il tema riporta a riflettere sui rapporti fra Israele e la Diaspora. Ogni tanto, rispunta, da Gerusalemme, l’idea di un papato universale di ben difficile applicazione nell’eterogenea galassia ebraica. Tra l’altro, proprio quando il papato vero sembra farsi più piccolo.

Davide Assael, ricercatore

(18 febbraio 2015)