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Informazione – International Edition Expo, dietro le quinte

Schermata 2015-04-13 alle 12.08.53A poche settimane dall’inaugurazione, il Commissario a Expo Francesco Sala racconta a Pagine Ebraiche il dietro le quinte della rassegna che per sei mesi conquisterà per Milano un posto sotto i riflettori: attesi venti milioni di visitatori, otto dall’estero, spiega Sala, che sottolinea anche l’importanza del contributo a Expo di altre organizzazioni, come la Comunità ebraica di Milano, mentre un ruolo centrale sarà quello di Israele, paese all’avanguardia nella tecnologia agro-alimentare cuore della rassegna che avrà come filo conduttore “Feeding the Planet. Energy for Life”. Per il pubblico internazionale del giornale dell’ebraismo italiano anche un’altra novità che arriverà nei primi giorni dell’Expo, l’inaugurazione del nuovo Museo ebraico di Padova, che racconterà la storia e la vita dell’ebraismo in città.

Ancora, un aggiornamento sulle vicende della celebrazione del 25 aprile: l’Associazione nazionale partigiani italiani ha chiesto al Comune di Roma di occuparsi di organizzare la manifestazione nella Capitale, dopo che l’Associazione ex deportati ha deciso di non partecipare all’evento per l’intolleranza dimostrata da alcune organizzazioni nei confronti della presenza della Brigata ebraica.

Questo mese infine la dodicesima puntata di Out of the Boot, via dallo stivale, porta i lettori in Asia, e più precisamente a Singapore, con il giovane regista Leone Hassan, tra l’altro vincitore di due Leoni D’Oro al Cannes Lions International Festival of Creativity.

Questa settimana invece nella sezione Bechol Lashon il debutto di una nuova lingua, il croato. “Dall’esterno devo mostrare una gioia perfetta. Nella mia mente sono preoccupato. Questo è un brutto momento per la nascita di un bambino ebreo” (Leon Uris – Mila 18), la citazione scelta.

È dedicata alla Memoria anche la rubrica Italics, che approfondisce la vicende del Memoriale italiano ad Auschwitz.

La festa di Pesach si è conclusa e, nel suo Double Life, Daniela Fubini racconta una tradizione per celebrare il ritorno al cibo del chametz, tradizione di origine sefardita ma popolarissima per tutti in Israele, il Mimouna.

“Abbiamo imparato dall’esperienza vissuta che eravamo capaci di elevarci al di sopra di noi stessi” (“Memories” Beate Klarsfeld – Fayard Flammarion 2015). È questa la citazione scelta dal coordinatore dei dipartimenti informazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e direttore di Pagine Ebraiche Guido Vitale per il suo It Happened Tomorrow.


Rossella Tercatin

(13 aprile 2015)