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Maccabi, il sogno è realtà

Chissà Zamparini, vulcanico patron del Palermo, come si starà mangiando le mani.
Da quando ha lasciato la Sicilia, nel gennaio del 2013, Eran Zahavi si è infatti imposto come uno dei più prolifici bomber al mondo. Certo, il campionato israeliano non vale la Serie A (e forse neppure tornei assai più modesti), però 64 marcature in 84 presenze sono comunque un biglietto da visita di tutto rispetto.
Ieri l’ultimo acuto, che ha regalato una storica qualificazione alla fase a gironi della Champions League al Maccabi Tel Aviv, opposto agli svizzeri del Basilea nel terzo e ultimo turno preliminare della competizione.
Dopo la doppietta realizzata nella gara d’andata in terra elvetica, conclusasi con il risultato di 2 a 2 (pareggio raggiunto con un suo colpo di testa al 96esimo minuto), ieri Zahavi ha forse scaraventato in rete la palla più importante della sua carriera. Assist in profondità dal centrocampo, scatto verso l’area di rigore, colpo di destro a fulminare il portiere in uscita.
La sua zampata, sopraggiunta a metà del primo tempo, ha permesso di riportare il punteggio in parità dopo l’iniziale vantaggio del Basilea su calcio di punizione. Un risultato che il Maccabi è stato abile a gestire fino al triplice fischio conclusivo, garantendosi l’accesso al salotto nobile del calcio europeo.
A 11 anni dalla prima e unica partecipazione alla Champions.

(26 agosto 2015)