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Mossad – L’esordio di Yossi Cohen
“Iran il pericolo più grande”

yossi cohen Esordisce con questo affondo Yossi Cohen, il nuovo capo del Mossad, investito ufficialmente dell’incarico nel corso di una cerimonia svoltasi ieri nella sede di Tel Aviv. “L’Iran continua a invocare la distruzione di Israele, mentre intensifica le sue capacità militari e rafforza il suo controllo sulla regione, utilizzando cellule terroristiche come mezzi per raggiungere questi obiettivi”, ha dichiarato Cohen. “Sono sicuro – ha tuttavia rassicurato – che il Mossad avrà la forza necessaria per rispondere appropriatamente”.
Accanto alla minaccia israeliana, sono anche il conflitto intestino al mondo musulmano e il rafforzamento delle organizzazioni terroristiche a preoccuparlo in quanto minaccia per il mondo intero, e per Israele in particolare. Il paese, ha sottolineato, è infatti “all’epicentro dello scontro che ha coinvolto il Medio Oriente negli ultimi anni e l’integralismo islamico si sta insinuando in tutti i paesi, causando il loro crollo”.
Per questo il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che “la responsabilità del Mossad è immensa”. “La nostra forza è legata alla volontà di alcuni tra i nostri figli e figlie migliori di portare il fardello di assicurare la vita, la libertà e la prosperità del paese”, ha aggiunto lodando il lavoro dell’agenzia di intelligence.
Prima della vice direzione del Mossad, Cohen era stato nominato nel 2013 proprio da Netanyahu come suo consigliere per la sicurezza, e in gioventù le loro due famiglie abitavano vicine, nel quartiere di Katamon a Gerusalemme, dove è nato in una famiglia ortodossa. Suo padre Leo è stato un combattente dell’organizzazione paramilitare Irgun.
“Mi fido di te, Yossi, e così tutto Israele”, ha detto Netantanyhu. Con trent’anni di servizio alle spalle, Cohen è un veterano del Mossad, conosciuto all’interno dell’organizzazione con il soprannome di ‘Y’ – o meglio con una ‘yod’ in ebraico. Alla cerimonia ha salutato così il suo predecessore Tamir Pardo: “Ci siamo conosciuti due decenni fa – il suo omaggio – e da allora abbiamo sempre cooperato, ho avuto il privilegio di essere il tuo vice e in quel periodo ho passato tanti giorni e tante notti a trarre ispirazione da te e a imparare cosa significa essere un analista in grado di andare in profondità”.

Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked

(Nell’immagine, da sinistra, l’ex direttore del Mossad Tamir Pardo, il premier Benjamin Netanyahu e il neo direttore Yossi Cohen alla cerimonia di insediamento)

(7 gennaio 2016)