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melamed – Il Technion sbarca in Cina

160115 shevaMel cina technionDa anni in cima alle classifiche degli atenei più prestigiosi del mondo, il Technion-Israel Institute of Technology, l’università di Haifa leader nella formazione scientifica, è ora pronto a sbarcare in Cina, dove sorgerà un nuovo campus.
Un punto d’approdo che rappresenta concretamente il proficuo scambio attualmente in corso tra i due Paesi e che vede Pechino sempre più interessata alle ultime tecnologie sviluppatesi in Israele.
Il Techion Guadong, questo il nome del nuovo polo universitario, è il risultato di un accordo di cooperazione firmato tra il Technion e l’università di Shantou nel 2013 e si dedicherà alla ricerca nel campo dell’ingegneria chimica, biotecnologica e l’ingegneria dei materiali.
“Il Guangdong-Technion Israel Institute of Technology – ha spiegato il presidente del Technion Peretz Lavie – contribuirà al progresso e l’avanzamento della ricerca ingegneristica. Aprirsi al dialogo culturale è di fondamentale importanza”. “La combinazione tra lo spirito imprenditoriale d’Israele e le incredibili risorse della Cina – ha continuato Lavie – porteranno insieme a grandi risultati che non aiuteranno solo i due paesi coinvolti ma l’intera umanità”. Per il primo anno, il campus sarà attrezzato per far studiare 200 ragazzi e nel 2025 si stima che gli studenti arriveranno a 5000.
“Quello che il Technion ha fatto per l’avanzamento dell’economia israeliana – ha commentato Peihua Gu dell’università Shantou – attraverso i suoi studenti e il suo staff di ricerca è un esempio che le università cinesi devono seguire. Se le faranno, in Cina l’economia basata sull’innovazione emergerà”.
Ad accogliere la novità con entusiasmo, l’ex presidente d’Israele Shimon Peres che lo scorso dicembre ha partecipato alla cerimonia della posa della prima pietra: “Il campus del Technion in Cina è la prova che l’innovazione israeliana sta abbattendo i confini geografici – ha spiegato Peres – La Cina è il maggior partner di Israele nel campo della tecnologia e l’high-tech e ci sono più di mille compagnie israeliane attive nel Paese. Spero che questa cooperazione continui e si espanda e che si impari gli uni dagli altri”.

r.s.

(15 gennaio 2015)