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Da Mantova ad Akko

palterer akkra - mantovaHanno lavorato intensamente e insieme gli studenti del polo mantovano del Politecnico di Milano e dello Shenkar Collage di Ramat Gan, impegnati in un seminario internazionale, frutto di un accordo bilaterale, che li ha portati nel centro di restauro “Cittá di Roma” di Akko. Impegnati nel lavoro di rilievo e nella progettazione del recupero del Hahn El Omdan, limitrofo al porto antico della città, hanno avuto il sostegno della Soprintendenza ai monumenti israeliana, oltre che del centro di Cultura Italiano di Haifa e del comune e dall’ente per lo sviluppo di Acri, in un progetto sviluppato grazie al sostegno dell’ambasciata italiana di Israele, del Centro di Haifa e della Fondazione Istituto Franchetti di Mantova.
Oltre al lavoro sul campo, che ha permesso di applicarsi concretamente e scambiare esperienze e tradizioni accademiche sia fra docenti che fra giovani ricercatori e studenti, il programma ha portato i partecipanti a visitare i luoghi storici della città, dal castello fortificato alla Sinagoga di Ramchal, che ha preso il nome dal rabbino e famoso cabalista padovano del settecento Moshe Haiim Luzzato, che ha vissuto in quella città.
Il progetto, presentato lo scorso anno durante un simposio bilaterale tra due le università tenutosi nel padiglione di Israele all’Expo, è curato dall’architetto David Palterer, docente del Politecnico di Milano insieme alla Direzione Centrale del Mibact, e dopo la prima fase seminariale proseguirà il prossimo settembre in Italia, a Mantova. Akko e Mantova, due centri entrambi patrimonio dell’umanità Unesco, sono così oggetto di studio e proposta degli studenti di due università il cui scambio culturale, oltre a favorire il dialogo tra le società sul piano dello studio e della conservazione della cultura del passato, si apre verso la definizione di nuove proposte per il futuro.

(19 febbraio 2016)