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conservazione ambientale – Riscoprire il passato

Israele - progetto scuole recupero siti archeologiciAdottare un luogo storico vicino a scuola, riscoprirne il passato e e prendersene cura. È l’iniziativa portata avanti in Israele dal Consiglio per la conservazione del patrimonio archeologico, ente a cui è affidata la tutela di oltre 1700 siti storici nel paese. Diversi di questi sono stati danneggiati dall’erosione del tempo, alcuni sono stati abbandonati o dimenticati. Da qui l’idea dell’ente di coinvolgere studenti (consigliato per i ragazzi più grandi) e insegnanti israeliani in un progetto di riscoperta dei luoghi storici vicini alle scuole sparse per il paese. L’obiettivo, spiega l’istituzione, è quello da una parte di riportare alla luce questi edifici, costruzioni, targhe profondamente connesse con la storia del territorio, dall’altra quello di sensibilizzare i più giovani e le loro famiglie rispetto alla tutela del patrimonio locale. Molte le scuole che hanno adottato nel corso del tempo questo progetto, coinvolgendo in alcuni casi anche grandi aziende come le Ferrovie israeliane o la compagnia elettrica nazionale.
Dopo la scelta del sito – che deve avere un valore storico – da parte delle classi interessate  si passa alla consultazione delle autorità locali e degli esperti di conservazione messi a disposizione dal Consiglio per il progetto. L’iniziativa infatti è molto strutturata: è necessario fare un sopralluogo con dei delegati comunali o comunque dell’autorità pubblica, nominare un comitato direttivo e scegliere un referente tra gli studenti e gli insegnanti. Per facilitare il lavoro di ragazzi e docenti, è possibile contare sull’aiuto di rappresentanti di enti locali per la conservazione ambientale. L’impegno, avvisano i promotori, è impegnativo ma proprio per questo dal grande valore educativo. Dalla ricerca storica negli archivi si arriva fino alla stesura del vero e proprio progetto, con l’indicazione di un budget e di come è possibile finanziarlo, con idee per raccolte fondi. In questo senso gli studenti e la scuola sono spinti a chiedere aiuto alla collettività e, viceversa, gli enti locali, privati e pubblici, così come i singoli cittadini, vengono coinvolti direttamente dai ragazzi perché diano il loro contributo a un’iniziativa che vuole migliorare per tutti la città.

Daniel Reichel

(26 febbraio 2016)