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storia – Insegnare la pace

egitto 1Le primavere arabe del 2011 hanno lasciato molte eredità, non tutte conformi a quanto ci si aspettava, ma in vari casi decisive. Una di queste, con l’allontanamento dalla presidenza dell’Egitto dopo 30 anni di Hosni Mubarak, che fu comandante nella Guerra del Kippur, è il nuovo modo di raccontare la storia nelle scuole. Per la prima volta agli studenti verrà insegnata la data del 1979, l’anno in cui il presidente egiziano Anwar Sadat e il primo ministro israeliano Menachem Begin firmarono a Washington un trattato di pace tra i rispettivi paesi. Il canale radiofonico israeliano Army Radio ha infatti diffuso la notizia che nelle scuole egiziane è stato diffuso un nuovo libro di testo sulla storia contemporanea, destinato agli studenti di prima liceo, che contiene un capitolo sugli accordi di Camp David.
Il trattato di pace vi viene descritto in modo asciutto e imparziale, ha riportato la radio, senza tentativi di mettere Israele in cattiva luce. Gli autori ne citano anche testualmente alcune parti, in particolare alcune riguardanti il fatto che Israele e l’Egitto hanno “terminato lo stato di guerra” e che “entrambe le parti si impegnano a rispettare la rispettiva sovranità e indipendenza”, e non viene menzionato il motivo della morte di Sadat. Viene però specificato che lui e Begin hanno vinto il premio Nobel per la Pace in seguito alla stipula del trattato. “La ragione per cui hanno vinto è il grande sforzo che hanno investito per il raggiungimento della pace in Medio Oriente”, si legge nel libro”.
Il Times of Israel riporta che secondo la radio israeliana l’inclusione del capitolo sul trattato è parte di un cambiamento più generale nei libri di testo di tutte le classi annunciata dal ministero dell’Istruzione egiziano due anni fa. Il contenuto di circa 1300 libri ha infatti da allora subito modifiche, e in alcuni casi queste ultime sarebbero state “marcatamente politiche”.

Francesca Matalon

(11 marzo 2016)