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Mar Morto, il dolore d’Israele
per la tragica inondazione

“Israele piange le giovani vite che ci sono state portate via nella tragedia ad Arava. Abbracciamo con dolore le loro famiglie e preghiamo per la pronta guarigione dei feriti”. Sono le parole di cordoglio espresse dal Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per la tragedia che ha colpito il sud del Paese dove dieci ragazzi hanno perso la vita mentre stavano facendo un’escursione a sud-ovest del Mar Morto. Le autorità hanno diffuso i loro nomi: Ela Or di Ma’ale Adumim, Romi Cohen del Moshav Maor, Yael Sadan e Maayan Barhum di Gerusalemme, Agam Levy dal Moshav Herut, Gali Balelli da Givatayim, Shani Shamir da Shoham, Adi Ra’anan da Moshav Mikhmoret, Tzur Alfi da Mazkeret Batya e Illan Bar Shalom da Rishon LeZion.
Secondo le prime ricostruzioni i ragazzi – che facevano parte di un gruppo più ampio – sono stati sorpresi da un’inondazione inaspettata delle acque mentre stavano seguendo un corso di pre-arruolamento nell’esercito. Quindici ragazzi sono stati salvati dai soccorsi, gli altri erano dispersi e sono stati ritrovati in seguito. La polizia israeliana ha aperto un’indagine sulla società che ha organizzato l’escursione, arrestando tre persone.
“Quanto dolore sta percorrendo la nazione questa mattina – ha affermato il presidente d’Israele Reuven Rivlin nelle scorse ore – Abbiamo perso dei figli meravigliosi. Pieni di promesse, pieni di aspettative che ci lasciano con il cuore spezzato”. Rivlin ha ringraziato le squadre di soccorso, le Forze di difesa israeliane, la polizia e i volontari per aver aiutato a trovare gli studenti scomparsi.
“Da qui mi rivolgo ai cittadini di Israele e chiedo: Per favore, andate a fare un’escursione solo dopo aver controllato di essere in un’area sicura. Non correte rischi inutili”.
Profondo cordoglio è stato espresso ai famigliari delle vittime anche dall’ambasciatore d’Israele in Italia Ofer Sachs: “il nostro pensiero e il nostro abbraccio vanno alle loro famiglie. Ai ragazzi feriti i nostri auguri di pronta e completa guarigione”.