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L’odio palestinese colpisce ancora
“Abbas, basta fondi ai terroristi”

“Oggi siamo stati testimoni di un altro attacco letale da parte di terroristi palestinesi. Questa violenza omicida è alimentata dal feroce incitamento e dal sostegno finanziario dato dall’Autorità Palestinese ai terroristi e alle loro famiglie”. Così il portavoce del ministero degli Esteri d’Israele Emmanuel Nahshon alla luce del nuovo attacco terroristico palestinese che ha causato nuove vittime israeliane. Nelle scorse ore infatti da un auto palestinese sono stati esplosi colpi contro un gruppo di israeliani che si trovavano sulla strada 60, in Cisgiordania. Due ragazzi di vent’anni sono stati uccisi sul colpo mentre altri due lottano per la vita, ricoverati all’Ospedale Hadassah di Gerusalemme. Le forze di sicurezza israeliane sono impegnate in una caccia all’uomo. Il portavoce dell’esercito Ronen Manelis “non ha escluso” la possibilità che la cellula dietro l’attacco odierno sia collegata a quella responsabile dell’attentato di domenica, che ha causato la morte di un neonato. Si tratta di un’escalation di violenza che preoccupa le autorità israeliane. “Nella scorsa settimana i terroristi palestinesi hanno ucciso o ferito 14 israeliani in attacchi multipli. L’Autorità Palestinese mantiene leggi che compensano questi terroristi e le loro famiglie per i loro atti odiosi. L’Autorità Palestinese può essere un organo politico oppure uno sponsor del terrore, non entrambi”, ha dichiarato l’ambasciatore Usa in Israele David Friedman su Twitter. Sempre sui social network, l’ambasciata italiana ha espresso la sua vicinanza alle vittime degli attacchi: “Siamo profondamente rattristati dalla scomparsa del bambino della donna ferita vicino a Ofra e sconvolti dal nuovo attacco mortale di oggi. Altre vittime innocenti di inaccettabili atti di terrorismo. Le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime, i nostri pensieri ai feriti. La violenza deve finire!”, il messaggio della rappresentanza diplomatica italiana in Israele.