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Israele estende il lockdown,
ma incoraggiante il calo dei contagi

Israele può cominciare a tirare un sospiro di sollievo rispetto alla pandemia dopo mesi di grande preoccupazione. La guardia rimane alta, ma il tasso dei positivi al test del coronavirus negli ultimi giorni ha registrato una significativa diminuzione. Lo ha confermato il ministero della Salute mercoledì mattina, spiegando che il numero di infezioni giornaliere si sta avvicinando alla soglia dei 2.000 casi. Soglia che le autorità hanno indicato come traguardo da raggiungere per potere allentare il lockdown nazionale. La seconda quarantena, iniziata il 18 settembre scorso, è stata estesa per precauzione dal governo di qualche giorno, fino al 18 ottobre. “Le cifre relative all’infezione stanno diminuendo in modo significativo”, ha dichiarato il Premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. “Per allentare la quarantena e consentire una graduale riapertura dobbiamo però aspettare altri dati”, ha aggiunto. “Ci stiamo avvicinando! Ma ci vorrà ancora qualche giorno, quindi abbiamo deciso di prolungare il blocco, in questa fase, fino a domenica”, la spiegazione del Premier. Nelle prossime ore si terrà, all’interno del governo, un’ulteriore discussione sulla possibilità di consentire l’apertura delle piccole imprese che non hanno contatti con il pubblico, sulla riapertura degli asili e sulla possibilità di consentire i pasti da asporto nei ristoranti.