Rivlin: “Gerusalemme è luogo di pace, torni la calma nella nostra amata città”

Un Yom Yerushalaim all’insegna delle tensioni e degli scontri. La festa in cui Israele celebra la riunificazione di Gerusalemme si è aperta infatti con violenti disordini sulla Spianata delle moschee. Manifestanti palestinesi si sono scontrati in mattinata con le forze di sicurezza israeliana, intervenute per far cessare il lancio di pietre. “Sullo sfondo dei difficili scontri che hanno luogo in questo momento sul Monte del Tempio, vorrei rafforzare e ringraziare la Polizia di Israele e la Polizia di frontiera, per i loro sforzi per mantenere l’ordine e la sicurezza in tutta Gerusalemme. E oggi, più che mai. Lo Stato di Israele rispetta la libertà di culto e continuerà a farlo, ma non tollererà rivolte, attività terroristiche, sostegno al terrorismo”. Le parole del Presidente d’Israele Reuven Rivlin, con un appello a far tornare la calma dopo giorni di tensione. “Gerusalemme è cara a tutti noi, è una città di santità e di pace. – ha dichiarato Rivlin – Questo è il momento di assicurare che la santità di Gerusalemme sia onorata da tutti coloro che la amano”.
Gli scontri nella capitale, riportano i quotidiani locali, sono iniziati settimane fa quando la polizia ha bloccato la piazza fuori dalla Porta di Damasco all’ingresso della Città Vecchia, un punto di ritrovo popolare per i residenti palestinesi di Gerusalemme durante il mese del Ramadan. Le barriere sono state rimosse dopo prolungate proteste, che però si sono comunque trasformate in violenza. Ad aggravare la situazione, una serie di recenti aggressioni da parte di giovani palestinesi contro uomini haredi. Aggressioni riprese e poi pubblicate sul social media TikTok. In questo quadro, si è poi inserito anche l’annuncio del potenziale sfratto di alcune famiglie palestinesi dalle loro case nel quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est. Sfratto sospeso e su cui si attende la decisione della Corte Suprema israeliana nei prossimi giorni.
Violent riots, rocks, incendiary balloons and rockets have nothing to do with freedom of worship.
Israel is committed to restoring calm, in the face of reckless incitement to violence by Hamas and the PA. pic.twitter.com/35py2t5PU4
— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) May 10, 2021
Le tensioni dunque erano in aumento e sono culminate in gravi episodi di violenza come lo sfiorato linciaggio nelle scorse ore di un autista israeliano, salvato dall’intervento di un poliziotto. L’uomo, a bordo della sua auto assieme ad un altro passeggero, è stato colpito da una pioggia di pietre. Dopo alcune manovre per cercare di fuggire alla sassaiola, si è andato a schiantare contro un muretto, investendo uno dei suoi assalitori. “Avvicinandosi all’entrata della Porta dei Leoni nella Città Vecchia, l’auto si è bloccata. Ho iniziato a guidare avanti e indietro, mentre i finestrini della macchina andavano in frantumi intorno a noi”, la sua testimonianza all’emittente Kan. “Sono rimasto bloccato sul marciapiede e la macchina non si muoveva. I terroristi hanno aperto le porte e hanno continuato ad attaccarci. La polizia era a pochi metri e uno degli agenti è venuto in aiuto. È venuto da solo e ci ha salvato”.
Il portavoce della polizia israeliana Eli Levy ha riepilogato la situazione, spiegando che “le telecamere di sicurezza della zona hanno ripreso più di 10 giovani che lanciavano pietre contro il veicolo. L’autista ha cercato di scappare, prima facendo retromarcia e poi avanzando lentamente. Ha sbandato ed è finito bloccato sulle ringhiere”.
Da Gaza inoltre i gruppi terroristi hanno ripreso con il lancio di razzi, senza fortunatamente causare danni. Ma indice di una violenza che emerge su più fronti, e che rischia di segnare il prossimo futuro d’Israele.