“Usa, impegnati nella sicurezza d’Israelee per rilanciare legami con i palestinesi”
Una Gerusalemme segnata da tensioni attende l’arrivo del segretario di Stato Usa Anthony Blinken, partito in queste ore da Washington. Nella capitale israeliana, dopo il cessate il fuoco con i terroristi di Hamas, la polizia è in stato d’allerta. In particolare dopo che un attentatore ha aggredito un civile e un soldato israeliani con un coltello. I due hanno riportato ferite superficiali. “Gli agenti che erano sulla scena hanno risposto rapidamente, sparando all’assalitore e neutralizzandolo”, il comunicato della polizia israeliana. E non mancano le tensioni anche nei pressi della moschea al-Aqsa, dove ci sono stati nuovi disordini, anche all’interno della realtà palestinese. Sui media israeliani circolano infatti le immagini di uno scontro tra fazioni di Fatah – movimento spina dorsale dell’Autorità nazionale palestinese – e Hamas. Ulteriore prova della complessità della situazione che si troverà di fronte Blinken al suo arrivo. “Su richiesta del presidente Biden, mi sto recando a Gerusalemme, Ramallah, Cairo e Amman per incontrare le parti e sostenere i loro sforzi per consolidare un cessate il fuoco. Gli Stati Uniti si sono impegnati in un’intensa attività diplomatica per porre fine alle ostilità e ridurre le tensioni”, ha annunciato Blinken attraverso i suoi profili social. Il segretario di Stato ha in agenda incontri a Gerusalemme con il Presidente d’Israele Reuven Rivlin, il Premier Benjamin Netanyahu, il ministro degli Esteri Gabi Ashkenazi. A Ramallah con il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas. Poi sarà la volta del presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi e del re giordano Abdullah.
Nell’annunciare la visita, Biden ha detto di aver chiesto al suo uomo di fiducia di recarsi nell’area per dare un contributo nel calmare le acque. “Blinken incontrerà i leader israeliani per parlare del nostro impegno di ferro per la sicurezza di Israele. E continuerà gli sforzi della nostra amministrazione per ricostruire i legami e il sostegno al popolo e ai leader palestinesi dopo anni di abbandono”, le parole di Biden in una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca. Per il presidente Usa sarà inoltre importante dare seguito allo “sforzo internazionale per garantire un’assistenza immediata per Gaza in modo che vada a beneficio della popolazione e non di Hamas, e sulla riduzione del rischio di ulteriori conflitti nei prossimi mesi”.
A proposito invece dei diversi episodi di antisemitismo avvenuti negli Stati Uniti, legati all’ultimo conflitto tra Israele e Hamas, Biden ha espresso una chiara condanna. “I recenti attacchi alla comunità ebraica sono spregevoli e devono finire. Condanno questo comportamento odioso in patria e all’estero – spetta a tutti noi dare all’odio nessun porto sicuro”, ha scritto il Presidente Usa.