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Lapid a Blinken: “Fatti errori in passato
A Israele serve sostegno bi-partisan”

“Il segretario Blinken ed io rappresentiamo nuove amministrazioni, la sua ha pochi mesi, la mia solo poche settimane. Ma rappresentiamo anche una lunga e forte tradizione di stretta amicizia e cooperazione. Non c’è relazione più importante per Israele degli Stati Uniti d’America. Non c’è amico più fedele agli Stati Uniti di Israele. Negli ultimi anni sono stati commessi degli errori. La posizione bi-partisan di Israele è stata ferita. Rimedieremo insieme a questi errori”. È la promessa fatta dal ministro degli Esteri d’Israele Yair Lapid al segretario di Stato Usa Antony Blinken nel loro primo faccia a faccia, tenutosi in queste ore a Roma. Lapid è infatti volato nella capitale italiana per incontrare brevemente il capo della diplomazia Usa. Sul tavolo alcuni temi fondamentali, tra cui l’intesa sul nucleare iraniano, il cessate il fuoco con Hamas a Gaza, il rapporto con i palestinesi. Ma soprattutto, l’impegno comune ad evitare d’ora in avanti scontri frontali, anche su temi su cui le divergenze sono forti. “Avremo dei disaccordi, ma non riguarderanno l’essenza, ma il come arrivarci. Vogliamo le stesse cose; a volte non siamo d’accordo su come raggiungerle. – ha dichiarato Lapid – Israele ha delle serie riserve sull’accordo nucleare iraniano che si sta mettendo insieme a Vienna. Crediamo che il modo di discutere questi disaccordi sia attraverso conversazioni dirette e professionali, non in conferenze stampa”. Per il suo nuovo corso Lapid vuole dunque puntare a un dialogo con gli americani dietro le quinte, fuori dal clamore dei media. A partire da questa missione romana, la prima all’estero da quando è diventato capo della diplomazia israeliana nel nuovo governo formato assieme al Premier Naftali Bennett. “Nei giorni scorsi, – ha evidenziato Lapid – ho parlato con una serie di leader americani, sia democratici che repubblicani. Ho ricordato a tutti loro che Israele condivide i valori più fondamentali dell’America – libertà, democrazia, libero mercato, ricerca costante della pace”. Un concetto ribadito in queste ore dal Presidente d’Israele Reuven Rivlin, protagonista della sua ultima missione negli Stati Uniti. In queste ore infatti Rivlin incontrerà il presidente Usa Joe Biden. E lo farà a poche settimane dalla scadenza del suo mandato. “La visita di Rivlin evidenza la partnership duratura tra Stati Uniti e Israele e i profondi legami tra i nostri governi e i nostri popoli”, si legge in una nota della Casa Bianca. “Sarà un’occasione per discutere delle molte sfide e opportunità della nostra regione”, prosegue il testo. Durante la sua missione di tre giorni, Rivlin incontrerà anche la presidente della Camera Nancy Pelosi, il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e i leader della comunità ebraica americana.