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Yad Vashem, Dani Dayan alla guida
La proposta del governo israeliano

Dani Dayan, l’ex console generale israeliano a New York, sarà nominato come prossimo presidente dello Yad Vashem. È quanto rivela il quotidiano israeliano Maariv, secondo cui il ministro dell’Istruzione Yifat Shasha-Biton avrebbe individuato in Dayan il nome per occupare il prestigioso posto alla guida del Memoriale della Shoah di Gerusalemme. Candidatosi con il partito Nuova Speranza (lo stesso di Shasha-Biton), l’ex diplomatico non era riuscito ad entrare alla Knesset. Ora potrebbe rifarsi guidando una delle istituzioni di riferimento d’Israele e a livello internazionale in materia di ricerca e didattica della Shoah. La presidenza dello Yad Vashem era rimasta vacante da quando nel 2020 Avner Shalev aveva lasciato, dopo 27 anni, l’incarico. L’anno scorso l’allora Premier Benjamin Netanyahu aveva indicato – su proposta del suo ministro Zeev Elkin (oggi passato a Nuova Speranza) – come successore di Shalev, Effi Eitam, ex generale e politico della destra nazionalreligiosa. Una scelta che però era stata fortemente contestata con appelli pubblici al governo affinché trovasse un altro candidato. A preoccupare erano le posizioni espresse in passato dallo stesso Eitam contro arabi e palestinesi. La sua nomina era così stata congelata e poi con il nuovo governo, a guida Naftali Bennett – Yair Lapid, è stata accantonata definitivamente. Ora a dover ottenere la conferma definitiva sarà dunque Dani Dayan.
Oltre ad aver guidato su nomina di Netanyahu il consolato a New York, Dayan dal luglio 2007 al gennaio 2013 è stato presidente del Consiglio Yesha, espressione del movimento degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Nato a Buenos Aires nel 1955, è immigrato in Israele nel 1971 e risiede con la famiglia nella comunità di Maale Shomron, nella Samaria centrale.