Israele, il governo verso la caduta

La fine della legislatura israeliana si avvicina sempre di più. Dopo le dimissioni a destra della parlamentare Idit Silman, ora la coalizione di governo perde un altro pezzo, ma a sinistra. E rimane in minoranza alla Knesset, con 59 seggi contro i 61 dell’opposizione. A togliere ulteriore terreno – e ad avvicinare la caduta del governo Bennett-Lapid e le nuove elezioni -, la parlamentare di Meretz, Ghaida Rinawie Zoabi. Nella sua lettera di dimissioni, Rinawie Zoabi ha scritto, riportano i media israelini, di essersi unita alla coalizione nella speranza che arabi ed ebrei, lavorando insieme, potessero contribuire a realizzare “un nuovo percorso di uguaglianza e rispetto”. Secondo la rappresentante di Meretz però questa aspettativa sarebbe stata tradita e i leader della coalizione avrebbero scelto di potenziare l’ala destra, assumendo “posizioni di destra, dure e da falchi”. Il grande interrogativo ora è se Rinawie Zoabi si unirà all’opposizione e voterà la legge per lo scioglimento della Knesset (che ha bisogno di almeno 61 voti per passare), portando così il paese alle sue quinte elezioni in meno di quattro anni. Se dovesse accadere, sarà Bennett e non Lapid a guidare il paese fino al ritorno alle urne.