Israele-Emirati Arabi,
una firma nella storia

Per la prima volta uno Stato arabo, gli Emirati Arabi Uniti, ha firmato un accordo di libero scambio completo con Israele. La firma, apposta a Dubai dai ministri dell’Economia Orna Barbivai e Abdulla bin Touq Al Marri, apre “un nuovo capitolo nella storia del Medio Oriente”, ha commentato il ministro del Commercio emiratino Thani Al Zeyoudi. Con l’obiettivo dichiarato di superare nei prossimi cinque anni il tetto dei 10 miliardi di dollari in commercio bilaterale, l’intesa è la più grande mai stipulata da Gerusalemme con un paese arabo. Con essa, circa il 96 per cento dei prodotti scambiati tra le due realtà, tra cui alimenti, agricoltura, cosmetici, attrezzature mediche e farmaci, saranno esenti da dazi doganali. “Insieme rimuoveremo le barriere e promuoveremo il commercio globale e le nuove tecnologie, che costituiranno una solida base per il nostro percorso comune, andranno a beneficio dei cittadini e renderanno più facile fare affari”, ha dichiarato il ministro Barbivai. La firma arriva a neanche due anni dagli Accordi di Abramo, siglati a Washington, che hanno portato alla normalizzazione dei rapporti tra i due paesi. Questa rapidità, sottolineano gli analisti, è la dimostrazione di come all’interno del mondo arabo stia profondamente e concretamente cambiando il decennale ostracismo nei confronti d’Israele. Con gli Emirati, adesso, a fare da apripista di questa rivoluzione. “Negli ultimi 18 mesi abbiamo dimostrato cosa si può ottenere quando si mettono da parte le controversie e le differenze”, ha affermato Thani Al Zeyoudi. “Siamo ora pronti a far leva su queste basi e a promuovere una nuova era di opportunità e di imprenditorialità per i nostri cittadini, a stabilire un rapporto di rispetto reciproco, di tolleranza, di discorsi aperti e onesti, di unità di pensiero e di azione. Non abbiamo dubbi che questo accordo aprirà la strada a una nuova era di economia prospera nella nostra regione”.
Secondo i dati presentati di recente da Zeyoudi a Davos, il commercio tra Israele ed Emirati dal 2020 a oggi è stato stimato in 2,5 miliardi di dollari. Di questa cifra, oltre 1 miliardo è stato registrato nel solo primo trimestre del 2022, con una evidente accelerazione negli scambi. Nel biennio 2023-2024 le previsioni indicano che si raggiungerà quota cinque miliardi. Una crescita verticale in un lasso di tempo brevissimo che fa ancor più impressione se si comparano questi numeri a quelli tra Israele ed Egitto. I due paesi hanno siglato la pace nel 1979 con la celebre stretta di mano tra Begin e Sadat. In questi 43 anni, la crescita degli scambi è stata lenta e molto graduale. Lo scorso anno si è raggiunto il picco toccando quota 300 milioni. Ma c’è voluto quasi mezzo secolo, mentre con gli Emirati sono bastati due anni per triplicare questa cifra.

dr