moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Da Israele all’Arabia Saudita,
a luglio la missione di Biden

Nel pieno della nuova crisi politica israeliana, con il governo di Gerusalemme ormai senza maggioranza e con i giorni contati, è arrivata l’attesa notizia sulle date del viaggio del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Medio Oriente. Dal 13 al 16 luglio, ha fatto sapere in queste ore la Casa Bianca. Obiettivo, “rafforzare l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza e la prosperità di Israele e partecipare al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo più Egitto, Iraq e Giordania (noto come GCC+3)”. Chi però troverà il presidente Usa ad accoglierlo a Gerusalemme è un grande punto interrogativo. L’attuale Premier Naftali Bennett, salutati il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi – con un ringraziamento per “i consigli politici” – e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, cercherà di ricompattare il suo partito. Perché proprio da Yamina sono arrivate le defezioni che hanno destabilizzato la maggioranza, con le dimissioni di Idit Silman prima e di Nir Orbach ora. “Mi rivolgo ai membri della coalizione che sono decisi a votare contro il governo: abbiamo una o due settimane per chiarire la situazione e poi potremo continuare a lungo. – l’appello di Bennett – Altrimenti non potremo più farlo”. “La scelta – ha commentato – oggi è tra caos e stabilità, tra paralisi e crescita”. Se il governo dovesse effettivamente cadere, con buone probabilità si tornerà al voto e nel mentre, secondo gli accordi di coalizione, a guidare l’esecutivo ad interim sarà Yair Lapid. Potrebbe quindi essere lui ad accogliere a luglio Biden (nell’immagine con Bennett durante la sua visita nel 2021 negli Usa), la cui missione partirà proprio da Israele per “per discutere della sicurezza, della prosperità e della crescente integrazione” del paese nella regione, spiega la Casa Bianca.
Poi il presidente Usa volerà a Gedda, in Arabia Saudita, dove si terrà il summit del Consiglio di Cooperazione del Golfo a cui partecipano anche Egitto, Iraq e Giordania. A invitare Biden è stato Re Salman bin Abdulaziz al-Saud. Si fa notare il tono, nella nota di Washington, rispetto a questo invito. “Il Presidente apprezza la leadership di Re Salman e il suo invito. Non vede l’ora – si legge – di effettuare questa importante visita in Arabia Saudita, che è un partner strategico degli Stati Uniti da quasi otto decenni”. Parole che, dopo la freddezza dovuta al caso del principe Mohammed bin Salman (figlio del sovrano e coinvolto nell’uccisione del giornalista Kashoggi), dimostrano un riavvicinamento con Riad.