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“Portare avanti il sogno di Herzl,
una responsabilità che continua”

Dopo il Primo Congresso Sionista, tenutosi a Basilea tra il 29 e 31 agosto 1897, il giornalista Theodor Herzl appuntò sul suo diario. “A Basilea ho fondato lo Stato ebraico”. Per poi aggiungere con toni profetici: “Se lo dicessi oggi ad alta voce, mi risponderebbero con una risata universale. Forse tra cinque anni, certamente tra cinquanta, tutti se ne renderanno conto”. Mezzo secolo dopo lo Stato d’Israele nacque ufficialmente e il sogno diventò realtà. “Ogni giorno sono stupito e pieno di orgoglio nel vedere la visione di Herzl prendere vita davanti ai nostri occhi e sento il dovere e la responsabilità di portare avanti il futuro dello Stato di Israele e del Popolo ebraico”, il commento del Presidente israeliano Isaac Herzog, che in queste ore arriverà in visita ufficiale in Svizzera per celebrare il centoventicinquesimo anniversario del Primo Congresso Sionista. Un evento “formativo per il popolo ebraico e per l’umanità in generale”, ha sottolineato il capo di Stato israeliano. “Il sionismo – le sue parole – è la combinazione ideale delle radici più profonde dell’ebraismo con l’innovazione rivoluzionaria e lo spirito imprenditoriale”.
A Basilea Herzog si riunirà con oltre mille rappresentanti di organizzazioni ebraiche provenienti da Israele e da tutto il mondo per la conferenza promossa dall’Organizzazione sionista mondiale in collaborazione con la Federazione svizzera delle comunità ebraiche e il governo locale. Due i filoni della Conferenza, uno dedicato al sionismo moderno, l’altro incentrato sull’imprenditorialità sociale. Entrambi rivolti a ricordare il ruolo immaginato da Herzl per lo Stato ebraico. Il padre del sionismo, ha ricordato il presidente dell’Organizzazione sionista mondiale Yaakov Hagoel, sognava una casa ebraica che diventasse “luce per le nazioni del mondo”. “Oggi – il commento di Hagoel – vediamo che lo Stato di Israele assiste le nazioni del mondo in ogni momento, portando a compimento il sogno e la visione di Herzl e degli altri delegati venuti a Basilea da tutto il mondo. La società israeliana è molto solida e forte, e la luce di Herzl continua ad essere accesa anche 125 anni dopo quel primo congresso”.