Rosh HaShanah 5783
“Un anno nel segno della collaborazione”

Da Israele all’Italia, le realtà ebraiche di tutto il mondo si apprestano a celebrare Rosh HaShanah, il capodanno ebraico. Una vigilia nel segno dello scambio di auguri per il nuovo anno – il 5783 – che avrà presto inizio. “Questo tempo di rinnovamento tra gli anni ci invita ad abbracciare il cambiamento come popolo e come individui. Ci invita a riflettere sulla nostra vita, sulle nostre scelte e sulle nostre convinzioni. Ci invita a chiederci cosa possiamo fare meglio nel prossimo anno per noi stessi, per le nostre famiglie, per le nostre comunità. Richiede di approfondire la nostra attenzione e, ancor di più, la nostra intenzione di sostituire l’amarezza con la dolcezza. Impegniamoci a essere iscritti nel Libro della Vita insieme. Aiutiamoci l’un l’altro a farlo”, il messaggio al mondo ebraico del Presidente d’Israele Isaac Herzog. Un appello a superare le tensioni per guardare con fiducia a un futuro in cui le differenze non si trasformino in divisioni. “Discutiamo con compassione, senza paura di essere in disaccordo, ma lavoriamo l’uno con l’altro piuttosto che allontanarci l’uno dall’altro. Ricordiamo la bellezza nella nostra unità”. Herzog ha poi richiamato il Salmo 122: “che possa esserci la pace all’interno delle nostre mura e all’interno delle nostre città, per il bene dei nostri fratelli, delle nostre sorelle e dei nostri amici. Che la pace sia con voi, qui nello Stato d’Israele e nelle vostre case nel mondo. Auguro a voi tutti: ShanaH Tovah u’Metukah! Ketivah veChatimah Tovah!”.
Come da tradizione, sono state pubblicate in Israele le statistiche relative alla composizione ebraica del paese e non solo. A riportarle, l’Agenzia Ebraica sulla base delle stime del demografo Sergio Della Pergola, docente dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Secondo i dati riportati dall’organizzazione, Israele rappresenta ora il 46,2 per cento della popolazione ebraica mondiale, con un aumento di quasi un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Si parla di 7 milioni di persone a fronte di 15,2 milioni di ebrei nel mondo. Dopo Israele, gli Stati Uniti sono al secondo posto per numero di ebrei, con circa 6 milioni, una cifra stabile rispetto all’anno precedente.
A seguire, poi l’Agenzia Ebraica segnala la Francia (442.000), Canada (394.000), Regno Unito (292.000), Argentina (173.000), Russia (145.000), Australia (118.200), Germania (118.000) e Brasile (91.000).
Lo scorso anno, complici diversi fattori, ha poi registrato il numero più alto di aliyot (immigrazioni in Israele): circa 60.000 persone provenienti da 93 Paesi sono sbarcate all’aeroporto Ben Gurion. Il numero più consistente, come prevedibile, aveva passaporto ucraino o russo. Secondo i dati dell’Agenzia ebraico al Primo di settembre, dall’Ucraina sono arrivate 26mila persone, dalla Russia 14mila. Altri 1.600 sono arrivati dalla Bielorussia.