CALABRIA – Una marcia per la convivenza
«Calabria è convivenza». È lo slogan dietro il quale centinaia di persone hanno sfilato a Santa Maria del Cedro (CS), nella serata conclusiva del Cedro festival. Frutto caratteristico della regione, ma anche simbolo della festa ebraica di Sukkot.
Il messaggio inclusivo dell’evento è stato fatto proprio dalla presidente Ucei Noemi Di Segni e del vicepresidente dell’Unione Giulio Disegni, entrambi presenti all’iniziativa insieme ai rappresentanti delle principali confessioni religiose del territorio, tra cui cattolici, valdesi, greco-ortodossi, buddisti e islamici. Con loro anche il referente della Sezione ebraica di Palmi Roque Pugliese e Menachem Lazar, rabbino del movimento Chabad.
La Calabria è da tempo al centro dell’attenzione delle istituzioni dell’ebraismo italiano, ha spiegato Disegni nel ricordare le iniziative intraprese negli anni sotto l’egida del “Progetto meridione”, per valorizzare i luoghi ebraici calabresi e il suo antico retaggio dopo secoli di rimozione. «La risposta anche questa volta è stata importante, con una partecipazione significativa di leader religiosi, sindaci e tanti comuni cittadini», racconta Disegni. «Ciascun oratore ha portato una sua riflessione sul valore del dialogo, del confronto e della necessità di conoscere l’altro. A poco meno di un anno da un evento che ha stravolto il mondo e le coscienze di ognuno di noi come il 7 ottobre, in un periodo di crescita esponenziale dell’odio e dell’antisemitismo, c’era il bisogno di un momento di riflessione comune come questo». Il Cedro festival e la marcia per la convivenza sono stati anche l’occasione per rafforzare il dialogo con gli amministratori locali. «A Belvedere Marittimo, per esempio, il sindaco Vincenzo Cascini ha voluto incontrarci e testimoniarci vicinanza. È nelle corde d’altronde di questa cittadina, gemellata con l’israeliana Mitzpe Ramon».