CULTURA – Una Giornata a porte aperte per parlare di famiglia

È dedicata alla “famiglia” la venticinquesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica (Gece), in programma domenica 15 settembre con 27 paesi aderenti a livello continentale e Torino città capofila per l’Italia. In tutto 106 località da nord a sud della Penisola ospiteranno iniziative ed eventi. All’ombra di sinagoghe e centri comunitari saranno raccontate storie di famiglia, ma saranno anche presentati libri, mostre e progetti, si visiteranno allestimenti, si assisterà a concerti e performance teatrali. Il tutto all’insegna dell’incontro, delle porte aperte.
Nella città capofila ci sarà una lettura di testi di Primo Levi a tema famiglia e si parlerà tra i vari argomenti di «famiglie nella transizione digitale» e di «famiglie inclusive»; a Roma tre le mostre in preparazione, tra cui una su «Centoventi anni di matrimoni al Tempio Maggiore»; a Milano una delle domande oggetto di riflessione sarà «facciamo ancora parte della famiglia delle nazioni?», mentre a Napoli si ricostruiranno i meriti della famiglia Ascarelli, distintasi tra i vari ambiti nel mondo del calcio. Nell’occasione della Giornata saranno inoltre presentati gli “Itinerari Culturali Ebraici in Emilia Romagna”, un progetto avviato dall’Enciclopedia Treccani in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e che coinvolge le città aderenti alla manifestazione sul territorio. A Torino ci sarà un’altra presentazione attesa, quella del volume Viaggio nell’Italia ebraica. Le meraviglie di una cultura millenaria a cura del Touring Club Italiano, con la collaborazione della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia (Fbcei).
La famiglia è oggi «il nucleo più essenziale al quale prestare attenzione, come spazio che deve generare sicurezza, certezza e affetti, per trovare forze e risorse da condividere negli altri ambiti in cui si svolge la vita quotidiana», sottolinea la presidente Ucei Noemi Di Segni in una nota. Famiglia quindi come «presupposto della convivenza democratica, tra fatiche e crisi, con la convinzione dell’essenzialità e ricchezza della relazione».
Il sito web della Gece, oltre ai vari programmi, propone un confronto di opinioni sulla declinazione ebraica del concetto di famiglia. «A differenza di molti altri popoli che hanno messo in primo piano la forza dei loro imperatori, dei loro eroi e guerrieri, il centro del mondo ebraico è da sempre la famiglia», ha scritto tra gli altri il rabbino Roberto Della Rocca. «Non si può diventare una comunità se prima non s’impara a diventare una famiglia».