MEMORIA – Gina Cipolli, un coraggio da “Giusta”
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È evento sempre più raro, anche per motivi anagrafici, che una persona ancora in vita riceva l’onorificenza di Giusto o Giusta tra le Nazioni.
La comunicazione dello Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme, ha raggiunto la signora Gina Cipolli alla veneranda età di 96 anni. Ne aveva poco più di 13 quando insieme alla sua famiglia diede soccorso a degli ebrei braccati dal nazifascismo in alcune case coloniche nella zona di Cascina (PI). A salvarsi fu tra gli altri un giovanissimo Guido Guastalla, futuro editore e gallerista. È stato lui ad avviare la pratica che ha portato all’inserimento del nome della signora Cipolli tra i “Giusti”.
Tutto è iniziato in occasione del Giorno della Memoria del 2020, quando l’ex sindaca del Comune toscano Susanna Ceccardi fece incontrare salvato e salvatrice per la prima volta da allora. «Loro hanno rischiato la vita, li avrebbero uccisi o deportati se li avessero scoperti», raccontò emozionato Guastalla in quella circostanza. «In casa dei Cipolli siamo stati accolti io e mio fratello, con mia madre e mia nonna».
L’attestazione dello Yad Vashem chiude un cerchio. «Lo aspettavo con impazienza», spiega l’editore. «Adesso avremo modo di festeggiare la nostra salvatrice come merita: è doveroso, anche a distanza di così tanti anni, non dimenticare». Per la cerimonia non c’è ancora una data «ma contiamo di organizzarla entro maggio».