PARIGI – Gli ebrei italiani protagonisti al Mahj

La storia millenaria dell’ebraismo italiano e le vicende di una delle comunità più antiche e affascinanti della diaspora, per due millenni parte della storia e della cultura italiana, saranno protagoniste il 2 e 3 aprile al Mahj, il Museo d’Art et d’Histoire du Judaïsme di Parigi. Da Roma antica ai fasti del Rinascimento, il contributo degli ebrei alla cultura e alla scienza in Italia è stato straordinarioEanche se persecuzioni, ghetti e leggi razziali ne hanno segnato il destino, le comunità, pur ridotta nei numeri, continuano a custodire con orgoglio un’identità ricca e unica. Una realtà piccola ma vivace che mantiene tradizioni secolari mentre affronta le sfide della modernità anche grazie a scuole, sinagoghe e centri culturali che ne tengono vivo il patrimonio, mentre eventi e studi accademici ne rafforzano la memoria. Il convegno internazionale Gli ebrei d’Italia, duemila anni di storia, organizzato dagli storici Serena Di Nepi (della Sapienza) e Pierre Savy (dell’Università Gustave-Eiffel), riunisce studiosi italiani e francesi per esplorare la continuità e le trasformazioni della presenza ebraica in Italia. Suddiviso in quattro sezioni, il convegno si aprirà con una parte dedicata all’antichità, con interventi di Katell Berthelot, Cinzia Vismara e Pierluigi Lanfranchi che analizzeranno la vita degli ebrei nell’Impero romano. Seguirà un focus sul Medioevo e il Rinascimento, con studi di Giancarlo Lacerenza, Alessandra Veronese e Saverio Campanini che ragioneranno sulle comunità ebraiche medievali e sulla nascita delle biblioteche. La giornata del 3 aprile sarà dedicata all’età moderna e contemporanea: Serena Di Nepi, Évelyne Oliel-Grausz e Germano Maifreda discuteranno del ruolo degli ebrei nei ghetti e nel Risorgimento, e il Novecento sarà al centro delle analisi di Marie-Anne Matard-Bonucci, Umberto Gentiloni e Mario Toscano, che esamineranno la persecuzione fascista, le leggi razziali e la memoria della Shoah. Accessibile sia in francese che italiano, il convegno è sostenuto dall’Istituto Culturale Italiano di Parigi, dalla Fondation du Judaïsme Français e dalla Sapienza di Roma.

(Nell’immagine La festa della gioia della Legge nella sinagoga di Livorno di Salomon Alexander Hart, 1850)