ROMA – I 100 anni del maestro Aldo Spizzichino
Sabato mattina mi sono recato al Tempio Maggiore. Al termine della funzione e dell’omelia del rabbino capo abbiamo festeggiato il maestro Aldo Spizzichino, già direttore del coro della sinagoga per 22 anni, che ha raggiunto il secolo di vita. Dopo aver ricevuto la benedizione da rav Riccardo Di Segni, il festeggiato, in ottima forma, ha diretto il coro nel canto del salmo 150 tra l’emozione dei familiari e dei correligionari presenti. Dal carattere mite, Spizzichino ha dedicato la sua vita alla musica. Ha praticato attività concertistica come violinista per quattro anni in Brasile e poi ha fatto parte per circa trent’anni dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Successivamente si è cimentato con l’orchestra nazionale della Rai e con il Teatro dell’Opera di Roma.
Il maestro Claudio Di Segni, suo successore dal 2008, mi ha detto: «Aldo ha vissuto e vive in una famiglia di musicisti: sua moglie Rosetta, ottima pianista, lo ha supportato nell’impegno musicale accompagnandolo spesso al pianoforte, costituendo un duo di livello. Moglie devota e due figli esemplari, tra cui Angelo violinista e organista del Tempio Maggiore. Insomma un mix di affetti e buona musica che lo ha fatto arrivare in forma esemplare ai 100 anni con sanità di mente e di corpo. Caro Aldo, ti vogliamo tutti un gran bene». A una domanda sulle sue musiche preferite, il maestro Spizzichino mi ha risposto senza esitazione: «Non trascorro la giornata senza aver ascoltato Bach e Beethoven» .
Auguri ancora nostro Maestro.
Jonatan Della Rocca, giornalista