CICLISMO – Israel Premier Tech: Operazione a Froome andata bene

Chris Froome sta bene e il suo morale è buono. Lo rende noto l’Israel Premier Tech (Ipt), segnalando come l’operazione alla quale il 40enne ciclista nato in Kenya ma cittadino britannico si è sottoposto nelle scorse ore non abbia presentato intoppi. Operazione necessaria dopo il drammatico incidente di cui è stato vittima in Francia e che ha tenuto in apprensione il mondo del ciclismo. Il quattro volte vincitore del Tour de France, ormai da tempo scivolato ai margini delle grandi corse e mai realmente protagonista da quando nel 2021 ha iniziato a correre per il team israeliano, resta un nome molto amato dagli appassionati di questo sport e uno dei più vincenti interpreti di ogni epoca. In carriera conta anche due affermazioni alla Vuelta e pure un Giro d’Italia, quello partito nel 2018 da Gerusalemme. E se il suo palmares è fermo da anni a questo ragguardevole bottino, il diretto interessato, nonostante l’anagrafe incalzante, ha spesso rilanciato: correrò ancora, posso dare ancora qualcosa al mio mondo. Il ritiro sembra ora però l’eventualità più probabile, si legge su molti siti specializzati, perché non sarà semplice risalire in sella dopo questo intervento d’urgenza per sanare la frattura a costole, vertebra e pneumotorace subita sulle strade francesi un tempo amiche.
«Chris e la sua famiglia», informa intanto la Israel Premier Tech, «ringraziano fan, amici e la comunità ciclistica per le loro preoccupazioni e i messaggi di sostegno».

(Foto: Brian Black Hodes)