SICILIA – Tanti auguri al piccolo Natan David
«È stato molto emozionante, una cerimonia storica». Cesare Moscati, il rabbino capo di Napoli, è appena tornato da Siracusa. Nella città siciliana ha officiato una cerimonia di circoncisione (brit milà), la prima dall’istituzione di due Sezioni ebraiche (Palermo e Catania) sul territorio sotto l’egida di quella partenopea, a oltre cinque secoli dagli editti di espulsione che posero fine alla presenza ebraica sull’isola come sul resto dei possedimenti spagnoli. La legge ebraica prescrive che un neonato maschio, se in buona salute, sia circonciso da un mohel (di solito un medico) all’ottavo giorno di vita. Ad affiancare Moscati c’erano il rabbino Eliahu Birnbaum e un circoncisore giunto da Israele. Era tra gli altri presente Moshe Ben Simon, il delegato della Sezione di Catania, che ha organizzato la cerimonia sopra i locali dell’antico bagno rituale. Presenti per l’occasione gioiosa anche tanti familiari israeliani del piccolo Natan David. «È un altro segno di speranza dell’ebraismo meridionale e siciliano», sottolinea Moscati. «Ci sono tante cose che si stanno muovendo in una direzione incoraggiante, come l’apertura del cantiere che porterà all’apertura di una sinagoga a Palermo. La sfida sarà quella di renderla un luogo vivo».