CINEMA – Norimberga, sala gremita per l’anteprima

Una sala gremita ha assistito a Roma alla proiezione in anteprima del film “Norimberga”, organizzata dalla Fondazione Museo della Shoah al The Space Cinema Roma Moderno. L’attesa pellicola diretta da James Vanderbilt e con nel cast Russel Crowe e Rami Malek sarà nelle sale italiane da giovedì 18 dicembre, per raccontare il celebre processo ai criminali nazisti celebrato nella città bavarese a partire dal 20 novembre del 1945 con un focus sull’affermazione in quella sede della giustizia, della verità e della dignità umana, ma anche su aspetti di introspezione psicologica meno battuti finora dalla filmografia. Non a caso il film si ispira al libro The Nazi and the Psychiatrist di Jack El-Hai, basato sul confronto tra lo psichiatra dell’esercito americano Douglas Kelley e il gerarca Hermann Göring. Come Göring, avvelenatosi con del cianuro nascosto durante la prigionia per non finire sulla forca approntata dopo la condanna a morte, anche Kelley si toglierà la vita anni dopo con lo stesso metodo usato dal suo “assistito”. «Siamo fieri di presentare un’opera che unisce la forza del linguaggio cinematografico al prestigio internazionale del film e dei suoi protagonisti», ha dichiarato in apertura di serata Mario Venezia, il presidente della Fondazione Museo della Shoah. «Il Processo di Norimberga si svolse con una tecnica innovativa, coinvolgendo quattro pubblici ministeri di quattro paesi diversi. Ha fatto scuola e la visione di questo film è un momento di crescita culturale», ha aggiunto. Nel corso della serata, introdotta dalla giornalista Claudia Conte, è intervenuto anche il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, Federico Mollicone. «Il grande cinema serve a emozionare e in questo caso a fare conoscere, specie in un momento in cui la memoria storica è a rischio», ha osservato Mollicone. «Affrontando il processo di Norimberga capiamo cosa è un genocidio e cosa non lo è». In sala era tra gli altri presente la fiumana Tatiana Bucci, sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau e una delle ultime testimoni italiani della Shoah ancora in vita.

Adam Smulevich