CHANUKKAH – L’accensione delle luci a Roma: «L’eternità ebraica non finirà mai»

Centinaia di persone hanno celebrato a Roma l’accensione della Chanukkiah in piazza Barberini, in pieno centro. Nei vari interventi il pensiero è andato alle vittime del massacro di ebrei poche ore prima a Sidney ed è stato rilanciato l’impegno a promuovere vita e speranza per dissolvere l’oscurità. «Quando cerchiamo di portare luce nel mondo c’è chi cerca di spegnerla. Il terrorismo ha lo scopo di generare paura, ma noi ci rifiutiamo di assecondarlo», ha esordito rav Shalom Hazan, del movimento Chabad, che organizza la cerimonia pubblica dal 1988. Per Roberto Gualtieri, il sindaco di Roma, quello di Sidney «non è un episodio isolato, ma l’ennesima manifestazione di un odio antico e radicato; contrasteremo con determinazione ogni forma di antisemitismo, difendendo senza ambiguità i valori della convivenza». Noemi Di Segni, la presidente Ucei, ha spiegato che gli ebrei italiani non hanno paura per se stessi «ma per tutti insieme, per la civiltà e la democrazia, per chi usa diritti e democrazia per infiltrarsi nella società civile». E quindi, ha esortato: «Basta mettere le bende sugli occhi. Sveglia Roma, sveglia Italia, sveglia Europa». È poi intervenuto Victor Fadlun, il presidente della Comunità ebraica romana: «Non ci toglieranno mai speranza e luce, una luce di pace e rispetto reciproco». Fadlun si anche rivolto alle piazze dell’odio anti-israeliano e anti-ebraico, sostenendo che abbiano una «parte di responsabilità» in ciò che accade. «Il lume di Israele non deve essere spento. Ci provano in tutti i momenti della storia, non ci sono mai riusciti. Il lume di Israele è la nostra forza, non riusciranno a

sconfiggerci», ha affermato il rabbino capo della città Riccardo Di Segni. Il senatore Lucio Malan, di Fratelli d’Italia, ha sintetizzato così la storia di Chanukkah: «L’impero seleucide non lo ricorda più nessuno, mentre il popolo di Israele vive ancora oggi». Il rabbino Shalom Hazan ha dato infine il via all’accensione del primo lume con queste parole: «L’eternità ebraica non smetterà mai. Siamo passati da tante difficoltà e andremo avanti con la luce, con l’aiuto di Dio». Nella capitale, come in tutta l’Italia ebraica, ci sono state numerose accensioni e cerimonie. Alla casa di riposo ebraica l’inizio di Chanukkah è stato suggellato dall’abbraccio tra due sopravvissuti. Da una parte il 95enne Sami Modiano, scampato in gioventù ad Auschwitz-Birkenau. Dall’altra 22enne Rom Braslavski, prigioniero per oltre due anni nei tunnel di Hamas. L’iniziativa è stata organizzata dall’ex presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici.

a.s.