STORIA – Trani riscopre la propria luce ebraica

Si è svolto ieri a Trani l’evento “Luci su Trani Ebraica”, un appuntamento che ha saputo coniugare la celebrazione di Chanukkah al percorso di riscoperta, valorizzazione e rilancio della presenza ebraica nella città. Un’iniziativa dal forte valore simbolico, ancor più rilevante in un periodo in cui riscoprire e raccontare le radici ebraiche dei territori rappresenta non solo un dovere di memoria, ma anche un investimento culturale per il futuro.
Trani, città dalla presenza ebraica antichissima, è stata per secoli un importante centro dell’ebraismo nel Mezzogiorno. Rivalutarne la dimensione ebraica, come da anni fa la Città di Trani, in sinergia con l’UCEI, la Comunità ebraica di Napoli e la Fondazione dei Beni Culturali Ebraici in Italia, significa restituire completezza alla sua storia, riconoscere un patrimonio che appartiene all’intera comunità cittadina e rafforzare un’identità capace di parlare anche al presente, offrendo nuove prospettive di sviluppo e di turismo culturale per il territorio.
L’incontro, ospitato presso la Biblioteca comunale, si è aperto con gli interventi del presidente del Consiglio comunale di Trani, Giacomo Marinaro, di Giulio Disegni, vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e di Michele Parisi, delegato per Trani della Comunità ebraica di Napoli, a testimonianza di una collaborazione attenta e condivisa. Hanno portato i saluti anche il Consigliere della Regione Puglia, Ruggero Passero e il pastore valdese Gigi Sciascia.
Sono seguiti gli interventi di Irene Cornacchia, consigliere comunale con delega al progetto Trani Ebraica, e dell’architetto Giorgio Gramegna, che ha illustrato le iniziative in corso e quelle in programma per la rivitalizzazione del progetto, tra cui la creazione di un logo ufficiale al momento in fase di registrazione.
Centrale è stato l’intervento del rabbino capo di Napoli, Cesare Moscati, che ha approfondito l’attualità del significato di Hanukkah in questo travagliato periodo storico, caratterizzato da odio e da pregiudizio antisemita, soffermandosi sul valore della luce come simbolo di identità, continuità e resilienza.
L’evento ha inoltre evidenziato l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni scolastiche locali. Docenti del liceo classico e dell’istituto alberghiero, presenti con molti studenti, hanno raccontato le attività laboratoriali dedicate all’apporto ebraico nella storia e nella cultura, preceduti lezione sulla kasherut tenuta da rav Moscati e dalla preparazione delle challot, presso l’istituto alberghiero, esempio concreto di dialogo e trasmissione del sapere.
“Luci su Trani Ebraica” si è confermata – ha sostenuto a conclusione dei lavori Giulio Disegni – un’occasione di incontro e riflessione, capace di tenere insieme memoria, presente e futuro, e di restituire centralità alla dimensione ebraica di una Città che per secoli è stata un importante crocevia di culture.