NAPOLI – Chanukkah, l’ottavo lume dalla sinagoga alla piazza

Dalla sinagoga con il sindaco Gaetano Manfredi alla piazza con la vicepresidente dell’Europarlamento Pina Picierno. A Napoli la Comunità ebraica ha celebrato l’ultimo giorno di Chanukkah con un doppio appuntamento: prima al tempio, poi in Piazza dei Martiri.
Nel momento pubblico, il rabbino capo di Napoli Cesare Moscati ha richiamato il significato storico e simbolico della ricorrenza, ricordando «la vittoria contro un potere assoluto che voleva eliminare l’idea monoteistica del popolo di Israele». Un messaggio che parla di opposizione all’odio, perché «è il bene contro il male, è l’amore contro l’odio», e che richiama un principio condiviso da mondo ebraico, cristiano e islamico: «Ama il prossimo tuo come te stesso».
Daniele Coppin, consigliere e portavoce della Comunità ebraica di Napoli, ha spiegato come il senso della festa stia in una luce che «cresce giorno dopo giorno», fino all’ottavo, quando raggiunge la sua pienezza, con l’accensione di tutti i lumi della Chanukkiah. Un cammino «dall’oscurità alla luce», che si traduce in un messaggio di libertà e conciliazione, aperto a tutti i popoli e condiviso anche nello spazio pubblico, «mettendo le chanukkiot davanti alle finestre per mostrare la gioia della libertà».
Per la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, l’accensione in piazza è stata l’occasione per ribadire che «non c’è spazio per l’antisemitismo, sotto nessuna forma», né come opinione né come ambiguità politica. La libertà religiosa e la sicurezza delle comunità ebraiche, ha aggiunto, «sono un indicatore decisivo della salute delle nostre democrazie», e difenderle significa «rafforzare la convivenza civile e la tenuta democratica delle nostre città e delle nostre istituzioni».
Il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha infine richiamato l’attualità di Chanukkah in un tempo segnato da violenza e conflitti, osservando che «la luce serve a togliere le ombre dove queste si annidano» e a respingere «ogni forma di violenza e di terrorismo». La presenza in piazza, ha sottolineato, è un segno concreto di attenzione verso «la dignità della persona», da tutelare sempre, «al di là di appartenenze, maggioranze o minoranze».

(Nelle immagini, in alto l’accensione della chanukkiah in sinagoga alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, a destra; in basso, l’accensione in Piazza dei Martiri)