ISRAELE – Polizia di frontiera, un arabo a capo del battaglione Adomim
Per la prima volta un battaglione della polizia di frontiera israeliana sarà comandato da un arabo. È notizia di queste ore la nomina del 52enne Yasser Hadaya Asadi alla guida dell’unità “Adomim”, uno dei tre gruppi in servizio nel territorio di Gerusalemme. Sposato, tre figli, due dei quali impiegati nel servizio carcerario, Asadi «porta con sé una vasta esperienza operativa». Lo scrive il Jerusalem Post, sottolineando come il poliziotto abbia lavorato in passato sia in Cisgiordania sia nell’area della capitale. Asadi avrà tra gli altri compito di prevenire «l’infiltrazione illegale di palestinesi in Israele».
Asadi è originario di Deir al-Asad, cittadina araba in Galilea, nel nord d’Israele. È musulmano. «Per me questa è una missione e il fatto che io abbia raggiunto la posizione di comandante di battaglione è qualcosa che invia un messaggio ai più giovani nella comunità araba», ha dichiarato in una intervista con Ynet. «Qualsiasi soffitto di cristallo può essere infranto se si ha fiducia in se stessi e se si sceglie semplicemente la strada del contributo alla società in cui si vive». Durante la cerimonia di assegnazione dell’incarico Asadi ha ricordato con commozione il fratello Hassan al Hadiya Asadi, poliziotto di frontiera morto nel 1983 nella prima guerra del Libano. «Quando Hassan si arruolò nelle Idf e da lì fu trasferito alla Guardia di Frontiera, fu tra i pochi arabo-musulmani a farlo», ha affermato. «Fu una vera svolta nel nostro villaggio e nella società araba in generale. Quando ho compiuto 18 anni, non avevo dubbi su due cose: che mi sarei arruolato e che avrei continuato il suo percorso».