IRAN – Mossad esorta chi protesta: «Con voi anche sul campo»
Non si fermano le proteste in Iran, innescate dalla crisi economica e represse con la consueta violenza dai servizi di sicurezza del regime degli ayatollah. E mentre l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, ha espresso preoccupazione «per il ricorso diffuso alla detenzione arbitraria per reprimere le voci critiche all’interno del paese», da Israele a intervenire è stato il Mossad.
«Uscite insieme per le strade. È giunto il momento. Siamo con voi», ha esortato il servizio segreto dello Stato ebraico in un messaggio trasmesso via X in farsi. Il Mossad ha aggiunto di essere al fianco di chi protesta «non solo da lontano o a parole», ma anche «sul campo». Il crollo del regime è davvero possibile? Il governo israeliano senz’altro lo spera. Già a giugno, nel corso della Guerra dei Dodici giorni, il primo ministro Benjamin Netanyahu si rivolse al popolo iraniano con queste parole: «Non siete i nostri nemici, il nemico comune è il regime che vi schiaccia. Ribellatevi, fate sentire le vostre voci. Il nostro attacco mira al programma nucleare, ma vi sta anche aprendo la strada verso la libertà»