NAPOLI – Un aiuto per i bambini di Ma’alot nel nome di Pier Luigi Campagnano
«Scegli la vita è un imperativo nella morale ebraica e possiamo ancora una volta ribadirlo». Con questa premessa la sezione napoletana dell’Associazione Donne Ebree d’Italia (Adei Wizo) ha promosso nelle scorse settimane una sottoscrizione a favore di un progetto di solidarietà e aiuto concreto in Israele, dedicandolo alla memoria del presidente emerito della Comunità ebraica Pier Luigi Campagnano da poco scomparso.
«È sempre stato molto vicino alle nostre attività e di concerto con la Comunità abbiamo pensato di onorarne il ricordo offrendo un nostro contributo per la serenità e la sicurezza dei bambini di Ma’alot», spiega Miriam Rebhun, la presidente della sezione locale della Adei Wizo. Situata nel nord d’Israele, a breve distanza dal confine con il Libano, la città di Ma’alot è stata più volte vittima di attacchi di Hezbollah nel corso degli anni. A farne le spese anche il centro che opera su impulso della Wizo nel quartiere Savionim, più volte evacuato, che accoglie oggi oltre 50 minori in «un ambiente accogliente e inclusivo». L’Adei Wizo ha lanciato una campagna nazionale in occasione dello scorso Rosh haShanah, il Capodanno ebraico, al quale si è poi aggiunta la sottoscrizione della sezione di Napoli nel nome di una figura molto amata come Campagnano, presidente della Comunità per tre mandati. La scelta di Ma’alot non è casuale, ma incarna lo spirito positivo di Campagnano. «Ma’alot continua ad essere una città in crescita, abitata in modo dinamico e coraggioso da una popolazione multietnica fin dalla sua fondazione, che fu testimone nel 1963 l’unione di due insediamenti fino ad allora separati: Ma’alot, a maggioranza ebraica, e Tarshiha, a maggioranza araba», rileva in una nota l’Adei Wizo. Vivono a Ma’alot circa 20mila persone. Sono principalmente ebrei originari della Romania, Iran e Marocco, «che convivono con arabi palestinesi, cristiani e musulmani».
(Nell’immagine: un’attività nel centro Wizo di Ma’alot)