CALCIO – L’israeliano Solomon verso Firenze
Manca solo l’ufficialità, ma l’israeliano Manor Solomon è ormai virtualmente un nuovo giocatore della Fiorentina. Ventisei anni, nato a Kfar Saba, di proprietà del Tottenham dal 2023 e in prestito in questa stagione al Villareal, Solomon è un esterno offensivo di grande talento e con una certa predisposizione al goal. Proprio quello che è mancato in questi mesi alla squadra viola, ultima in classifica e con un piede e mezzo in serie B. Per gli esperti di mercato, prima Fabrizio Romano e poi Gianluca Di Marzio, il dado è tratto: Solomon è in arrivo a Firenze e a breve sosterrà le visite di mediche di rito. Salvo imprevisti, sarà il quinto giocatore israeliano in serie A dopo Tal Banin (Brescia), Eran Zahavi (Palermo), Dor Peretz (Venezia) e Shon Weissman (Salernitana).
Cresciuto nel Maccabi Petah Tikva, Solomon ha già un importante curriculum europeo alle spalle avendo vestito la maglia dello Shakhtar Donetsk in Ucraina, quella di Fulham, Tottenham e Leeds in Inghilterra e infine quella del Villareal in Spagna. Con gli ucraini è andato due volte a segno contro il Real Madrid in Champions League, mentre la scorsa stagione è stato il principale artefice della promozione in Premier League del Leeds, con dieci reti e numerosi assist.
Il futuro esterno viola vanta 48 presenze in nazionale (con otto reti). Nel pirotecnico incontro di ottobre tra le nazionali di Italia e Israele, vinto dagli azzurri per 5 a 4, è stato tra i più brillanti in campo, seminando scompiglio nella difesa italiana e guadagnandosi voti molto alti nelle pagelle dei cronisti. Sarà lui a risollevare le sorti della Fiorentina? Il talento non manca. L’handicap è però una relativa familiarità con gli infortuni, che hanno spesso falcidiato la sua carriera.
L’arrivo di Solomon a Firenze coincide con l’addio al calcio del suo connazionale Zahavi, 38 anni, che proprio oggi ha annunciato l’intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. Cala così il sipario sulla carriera del più prolifico marcatore di sempre della nazionale israeliana, autore di 35 centri in 74 presenze. «Grazie, calcio, mio primo e grande amore», ha scritto l’ex palermitano in un post. «Ci separiamo oggi in campo, ma certamente non per sempre, e sarò sempre grato per quello che sono grazie a te. Ti amo dal profondo del cuore, mi mancherai proprio come mancherò a te».
Adam Smulevich