NEW YORK – Nel primo giorno da sindaco Mamdani revoca definizione Ihra
Il primo giorno da sindaco di New York per Zohran Mamdani è iniziato con un atto di revoca: la Grande Mela, nel contrasto all’antisemitismo, non procederà più seguendo le indicazioni della definizione operativa dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra) secondo la quale, tra tante voci, è antisemitismo anche «usare simboli e immagini associati all’antisemitismo classico (per esempio l’accusa del deicidio o della calunnia del sangue) per caratterizzare Israele o gli israeliani», «fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei nazisti», «considerare gli ebrei collettivamente responsabili per le azioni dello Stato di Israele». E ancora, «negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo». Appena insediatosi, Mamdani ha firmato un ordine esecutivo che cancella tutti gli ordini esecutivi in materia avallati dal suo predecessore Eric Adams, tra i quali per l’appunto l’adozione del testo dell’Ihra. Come ricorda tra gli altri il Times of Israel, durante la campagna elettorale Mamdani ha affermato che le revoche che intende intestarsi durante il suo mandato garantiranno «un nuovo inizio per la nuova amministrazione». In tema il Jerusalem Post segnala un recente report dell’Anti-Defamation League secondo il quale il 20% dei funzionari amministrativi nominati da Mamdani avrebbe legami con gruppi antisionisti. «Alcuni hanno persino giustificato le azioni di Hamas o celebrato gli attacchi del 7 ottobre», si legge. E «molti sono membri di Students for Justice in Palestine e dei Democratic Socialists of America, gruppi di cui lo stesso Mamdani è da tempo un animatore».