ROMA – Deportazione del 4 gennaio ’44 ricordata al cimitero del Verano
Rappresentanti pubblici, istituzioni ebraiche e associazioni dedicate al ricordo si sono date appuntamento anche quest’anno al cimitero del Verano, davanti al Muro del Deportato, per commemorare la deportazione di circa 300 prigionieri “politici” (tra loro alcuni ebrei) dal carcere di Regina Coeli alla volta di Mauthausen, avvenuta il 4 gennaio 1944. Alla commemorazione, organizzata dal Comune insieme all’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned), hanno partecipato tra gli altri l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, il presidente dell’Aned romano Andrea Di Veroli, l’assessore alle Politiche educative Ucei Livia Ottolenghi, la vicepresidente e assessore alla Memoria della Comunità ebraica romana Carola Funaro, Lello Dell’Ariccia e Aldo Winkler in rappresentazione di Progetto Memoria (di cui il primo è il presidente). Prima della cerimonia Di Veroli e il presidente della sezione genovese dell’Aned, Filippo Biolè, si sono recati a Regina Coeli per deporre un mazzo di fiori assieme alle autorità carcerarie. Per l’Aned, la deportazione del 4 gennaio «rappresenta una delle pagine più dolorose dell’occupazione nazifascista di Roma» e ricordarla è «un richiamo forte alla memoria della persecuzione, della violenza e del sacrificio di chi, senza aver commesso alcun crimine, fu privato della libertà e della vita». Da qui l’impegno a fare memoria per «riaffermare il nostro impegno contro l’indifferenza, l’odio e ogni forma di discriminazione.