BASKET – Match ad «alto rischio», Real chiude al pubblico sfida con il Maccabi
Il match è «ad alto rischio» e per questo dovrà essere giocato senza tifosi. Non sarà dispiaciuto al mondo propal più oltranzista l’annuncio diramato nelle scorse ore dalla dirigenza del Real Madrid di pallacanestro, che ha annunciato la chiusura al pubblico del prossimo incontro di Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv.
Più di 250 organizzazioni locali hanno chiesto negli scorsi giorni la sospensione della sfida in programma giovedì sera alla Movistar Arena della capitale spagnola, mobilitandosi per dare vita a un presidio per il boicottaggio di Israele che dovrebbe svolgersi all’esterno dell’impianto. Speranza vana la loro, ma che ha contribuito ad alimentare la tensione in un paese dove l’estremismo della galassia propal ha più volte preso di mira anche il mondo dello sport. Come nel caso dell’ultima Vuelta, la corsa a tappe ciclistica spagnola funestata da continui blocchi e irruzioni sul tracciato, con l’incolumità degli atleti messa a repentaglio. Nell’occasione il primo ministro Pedro Sanchez espresse la propria ammirazione per chi nella società spagnola «si mobilita contro l’ingiustizia», chiedendo il bando della squadra israeliana in gara. La decisione delle porte chiuse alla Movistar Arena, ha informato il Real in una nota, è stata presa dopo una riunione della Commissione statale “contro la violenza, il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza nello sport” e recepisce una raccomandazione in tal senso delle forze di polizia.
Non è un provvedimento nuovo per i club spagnoli impegnati in Eurolega: nelle scorse settimane lo hanno adottato sia Valencia, sia Barcellona.
(Nell’immagine: una fase di gioco di Maccabi Tel Aviv – Real Madrid dello scorso ottobre, disputata sul campo neutro di Belgrado)