FRANCIA – Da Charlie Hebdo all’Hyper Cacher, il ricordo delle stragi
Dalla redazione di Charlie Hebdo all’Hyper Cacher di Porte de Vincennes, la Francia ricorda in questi giorni le stragi islamiste che insanguinarono Parigi nel gennaio di undici anni fa. In prima linea nelle commemorazioni ci sono anche le istituzioni ebraiche, con la partecipazione tra gli altri del presidente del Consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia (Crif) Yonathan Arfi. «Oggi più che mai il Crif continuerà a difendere senza tentennamenti la libertà di espressione e a lottare contro il terrorismo islamista», ha dichiarato in occasione della cerimonia in ricordo delle vittime di Charlie Hebdo. L’ultimo numero della pubblicazione satirica, uscito mercoledì nell’anniversario dell’attacco, è un’edizione speciale tutta dedicata al risorgere dell’antisemitismo. “Felice come un ebreo in Francia” è il titolo che accompagna l’immagine di quattro giovani (uno dei quali ha una kippah con la Stella di Davide in testa) dentro a un cassonetto e con lo sguardo terrorizzato rivolto all’esterno. L’attenzione degli ebrei francesi resta alta anche sulle vicende internazionali, in primis l’Iran. Negli scorsi giorni il Crif ha partecipato a una manifestazione di solidarietà al popolo iraniano in lotta contro il regime degli ayatollah, svoltasi nella Piazza del Trocadéro a Parigi. Secondo il Crif, «il movimento di solidarietà internazionale deve alzare una voce forte a sostegno delle manifestazioni». Soprattutto in un momento in cui «il regime intensifica la repressione».