DAFDAF 164 – Grande cinema per tutti, guardando a est

“È tempo di cinema… di nuovo! Non ci sono solo i festival di Locarno, Berlino e Lipsia, anche in Italia c’è chi pensa al pubblico più giovane. Anzi, c’è chi da anni ha deciso di investire sugli spettatori più piccoli, contando sul fatto che – una volta cresciuti – non smetteranno di frequentare le sale cinematografiche. Si tratta del Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro orientale, noto anche come TSFF. Anche la sua 37° edizione che nel 2026 si terrà dal 16 al 24 gennaio, ha un programma speciale, il TSFF dei piccoli, che guarda a est”. Come abbiamo scritto presentando il numero 164 di DafDaf si aprono con queste parole le pagine dedicate al Trieste Film Festival. In copertina una immagine tratta da “Pohadky po Babicce”, ossia “I racconti del giardino incantato”, la storia di tre bambini che trascorrono la notte a casa del nonno. E ricordando la nonna, che era la narratrice della famiglia, iniziano a inventare storie e scoprono il potere dell’immaginazione. Una delle iniziative dedicate ai più piccoli. Il festival apre fra pochi giorni, il 16, e siamo felici di poterne anticipare i contenuti.

Al cinema insieme, a Trieste

È tempo di cinema… di nuovo!

Non sono solo i festival di Locarno, Berlino e Lipsia, anche in Italia c’è chi pensa al pubblico più giovane. Anzi, c’è chi da anni ha deciso di investire sugli spettatori più piccoli, contando sul fatto che – una volta cresciuti – non smetteranno di frequentare le sale cinematografiche.

Si tratta del Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro orientale, noto anche come TSFF.

Anche la sua 37° edizione che nel 2026 si terrà dal 16 al 24 gennaio, ha un programma speciale, il TSFF dei piccoli.

È un vero e proprio festival nel festival, con proiezioni di cortometraggi e lungometraggi d’autore e laboratori creativi.

La direttrice del Trieste Film Festival, Nicoletta Romeo, ha raccontato a DafDaf che la prima edizione del TSFF dei piccoli è nata nel 2019. Nel 2020 è stata dedicata a Gianni Rodari, in collaborazione con Edizioni EL, la casa editrice che riunisce anche Einaudi ragazzi e Emme Edizioni, con una mostra, oltre alla proiezioni. Poi nel 2021, con la pandemia, tutto è stato spostato online, per organizzare poi durante l’estate una summer edition addirittura bilingue italiano/slovena. E il successo è stato tale che nelle edizioni successive il TSFF dei piccoli è cresciuto.

È una sezione che non prevede solo proiezioni speciali, grazie a dei curatori che selezionano meraviglie, ma ci sono educatori che preparano i laboratori, sempre in collaborazione con una cineteca che porta a Trieste cose speciali.

Nel 2026, durante il primo fine settimana del festival, è la Cineteca di Budapest a proporre una retrospettiva: è una selezione di cortometraggi di animazione ungheresi prodotti tra il 1975 e il 2000. Una scelta fatta apposta per mostrare tecniche miste e raccontare un po’ di storia dell’animazione.

Nicoletta Romeo ci ha spiegato che è un lavoro speciale, dedicato a un tipo di cinema molto più lento, un’esplorazione della storia del cinema.

Durante la mattinata pensata per le scuole (elementari) un’educatrice esperta di educazione all’audiovisivo introduce le proiezioni e organizza giochi e attività di tutti i tipi.

Le attività speciali sono tante, si va dal laboratorio sui principi della stop motion, alla caccia al tesoro fino alla passeggiata cinematografica alla scoperta della città e dei suoi riferimenti storici e culturali.

Ma il cuore di tutto è il cinema: nel programma è prevista la proiezioni di due film cechi per giovani spettatori, aperta a tutti.

Uno è Tichá pošta, Una consegna segreta, di Ján Sebechlebský: la storia di un’avventura ambientata verso la fine della guerra, in cui degli eroici bambini salvano un pilota francese e scoprono così la forza dell’amicizia e dell’ingegno.

L’altro, che si intitola Pohadky po Babicce, ossia I racconti del giardino incantato, racconta di tre bambini che trascorrono la notte a casa del nonno. E ricordando la nonna, che era la narratrice della famiglia, iniziano a inventare storie… e scoprono il potere dell’immaginazione.

E per chi non riuscisse a farsi portare a Trieste a gennaio… Nicoletta organizza anche attività durante l’anno. Il cinema grazie a lei e alla sua squadra arriva ovunque: dalle biblioteche cittadine al centro città, per strada e nelle scuole… tenete d’occhio il programma!

per info: https://triestefilmfestival.it/