DIALOGO – L’Università Gregoriana ricorda Eva Ruth Palmieri
Quale direzione ha preso il dialogo tra cristiani ed ebrei? L’eredità della dichiarazione Nostra Aetate quanto e come “vive” nel presente? Preti e rabbini, accademici e teologi si esprimeranno al riguardo nel corso della 37esima edizione della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, dedicata quest’anno alla frase «In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra». A Roma uno degli incontri della Giornata è in programma mercoledì 14 gennaio alle 18 alla Pontificia Università Gregoriana, con l’intervento del rabbino capo della città, Riccardo Di Segni, e per parte cattolica di monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo dei vescovi italiani. Prima di loro parlerà però il pro-direttore del Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici dell’ateneo Massimo Gargiulo, con una introduzione in cui dedicherà un pensiero a una donna del dialogo da poco scomparsa: Eva Ruth Palmieri, cofondatrice e copresidente dell’associazione Dialogue, esponente dell’Amicizia ebraico-cristiana e già coordinatrice della Commissione Minoranze dell’Ucei.
«Eva studiava da noi e stava scrivendo la sua tesi di laurea sui rapporti tra cristiani ed ebrei», racconta Gargiulo.«La ricordo come una studentessa diversa da tutte le altre, ampiamente formata e con un percorso alle spalle. Di lei ricordo anche la grande disponibilità e il suo essere portatrice di equilibrio». Per Gargiulo, affrontare l’eredità di Nostra Aetate come fatto da Palmieri fin quando ha potuto è fondamentale «affinché non ci si fermi alla celebrazione del passato, ma si tenti di guardare avanti anche alla luce del contesto di tensioni e ripensamenti emersi negli ultimi tempi».
Assisterà all’incontro la madre di Eva, la vaticanista Lisa Billig, rappresentante dell’American Jewish Committee in Italia e presso la Santa Sede. «Sono molto commossa, è la giusta cornice», spiega. «Mia figlia viveva dentro questi temi». Eva Ruth Palmieri sarà poi ricordata ad aprile «nel corso di una serata che si terrà in suo onore al Pitigliani di Roma, fortemente voluta dalla presidente Ucei uscente, Noemi Di Segni».
Gli interventi di domani alla Gregoriana saranno moderati da monsignor Marco Gnavi, responsabile dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi romana, mentre l’animazione musicale della serata è stata affidata al gruppo “Progetto Davka” di Maurizio Di Veroli.