ISRAELE – Herzog incontra leader cristiani: Lavoriamo per pace e riconciliazione

Fede, collaborazione e speranza. Sono i tre principi enunciati dal presidente israeliano Isaac Herzog durante l’incontro annuale con i leader delle comunità cristiane, organizzato nella sua residenza al termine del periodo festivo (alcune chiese orientali osservano il calendario giuliano anziché quello gregoriano). Come noto, dai massacri del 7 ottobre in poi e soprattutto con l’intensificarsi della guerra a Gaza, la relazione è stata spesso difficile. Per Herzog, è ora necessario lavorare per la “riconciliazione”. L’undicesimo presidente di Israele, salutato anche da esponenti della comunità cattolica, ha sottolineato come il paese sia casa loro quanto lo è per lui e che le istituzioni israeliane restano saldamente impegnate nella difesa della libertà di culto e di tutti i luoghi sacri. «Non è solo una questione politica, ma scaturisce dal cuore stesso della nostra identità di Stato ebraico e democratico», ha chiarito Herzog nell’assicurare il massimo sforzo contro «qualsiasi tentativo vergognoso di minacciare, molestare o danneggiare leader religiosi, istituzioni o fedeli».Sono state evocate anche alcune vicende internazionali.Riguardo all’Iran, Herzog ha detto di sperare che «tutte le donne e gli uomini possano godere della stessa preziosa libertà di cui siamo benedetti, e possano vivere in pace e armonia, liberi dalla tirannia e dall’oppressione». Nel ricordare il suo recente incontro in Vaticano con papa Leone XIV, ha dichiarato: «Abbiamo discusso ciò che ribadisco qui oggi: è sacro dovere di tutti i credenti rifiutare l’odio, affermare l’immagine divina in ogni persona e costruire ponti al di là delle divisioni religiose e politiche».Per la delegazione cristiana è intervenuto tra gli altri Teofilo III, il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme. «Beati gli operatori di pace, ci dicono le Scritture. Questo è l’appello per tutte le persone di buona volontà, indipendentemente dalla loro religione», ha esordito il patriarca. Teofilo ha detto a Herzog che i capi delle chiese cristiane «rimangono saldi nella loro missione spirituale e nel collaborare con lei e con tutti coloro che benedicono la pace e la riconciliazione».