OLIMPIADI – Un israeliano e un palestinese porteranno insieme la torcia
Un israeliano e un palestinese porteranno insieme la torcia olimpica dei Giochi invernali di Milano-Cortina. «È una storica prima volta. Il nostro è un messaggio di impegno e speranza», racconta a Pagine Ebraiche l’imprenditore sociale e attivista israeliano Maoz Inon, uno dei due tedofori protagonisti dell’iniziativa. Nei massacri del 7 ottobre ha perso i genitori, assassinati nella loro abitazione nel moshav Netiv HaAsara di fronte a Gaza. Inon condividerà la torcia con il palestinese Aziz Abu Sarah, che ha perso un fratello nella prima Intifada, è coinvolto come lui nel movimento pacifista ed è stato tra i primi a esprimergli vicinanza. Da allora hanno partecipato a numerose conferenze internazionali e insieme hanno anche scritto un libro di prossima uscita, “The future is peace”, tra i testi di saggistica «più attesi dell’anno» secondo il New York Times.
Inon spiega al giornale dell’ebraismo italiano di «sentire una missione: i miei genitori volevano la pace e io voglio fare di tutto per raggiungerla attraverso un percorso di riconciliazione tra i nostri due popoli». E se il 7 ottobre ha perso i genitori e molti amici di una vita «ora ho trovato un fratello in Aziz, una persona che crede nei miei stessi valori». Per l’attivista israeliano «sono valori fortemente ebraici, ispirati a una ricerca di giustizia e pace fondante la nostra tradizione».
La torcia passerà nelle mani di Maoz e Aziz alle 18.57 di domenica, in vicolo Chiodo 27. Insieme parteciperanno anche ad alcuni eventi istituzionali. Inon lancia un appello: «Siate al nostro fianco, accompagnateci in questo momento di speranza. La speranza non ci attende, la speranza dobbiamo crearla noi stessi, con le nostre azioni, per riparare un mondo in frantumi».
a.s.