LA FOTONOTIZIA
Prosegue il viaggio della fiamma olimpica di Milano-Cortina. «Pace, salam, shalom», hanno scandito domenica sera l’israeliano Maoz Inon e il palestinese Aziz Abu Sarah quando è arrivato il loro turno di portarla per alcune centinaia di metri nel centro storico di Verona. Nei massacri del 7 ottobre, Inon ha perso entrambi i genitori, uccisi da Hamas, nel moshav Netiv HaAsara. La sua presenza accanto ad Abu Sarah, che ha perso un fratello nella prima Intifada e con il quale condivide la militanza nel movimento pacifista, è stata salutata da molti applausi. Durante un incontro a Casa Verona il sindaco della città veneta Damiano Tommasi si è detto onorato «della presenza di questi due attivisti che con la loro esperienza e la loro storia stanno testimoniando che il dialogo è possibile e nonostante il dolore si può essere messaggeri di pace».